Mercoledì, 25 Novembre 2020

Coronavirus, il giudice di pace annulla le multe emesse durante la quarantena: "Stato di emergenza illegittimo"

Il caso a Frosinone. La sentenza parla di "incostituzionalità del decreto di emergenza che si basa sul codice della Protezione Civile che può intervenire solo per calamità naturali o danni provocati dall'uomo, ma non in ambito sanitario"

Controlli della Polizia. Foto archivio Ansa

"Lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia. Calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia nulla hanno a che vedere con una pandemia mondiale e soprattutto con le emergenze di tipo sanitario". Ecco perché le multe elevate per motivi legati all'epidemia di coronavirus in Italia "sono illegittime": lo ha stabilito il giudice di pace del tribunale di Frosinone, Emilio Manganiello. Una sentenza che farà discutere.

Nello specifico, il giudice di pace di Frosinone non si è limitato solo ad annullare la sanzione elevata a padre e figlia (i due erano stati bloccati fuori casa durante il lockdown mentre erano diretti a fare rifornimento di acqua ad una fontanella a scheda, scrive FrosinoneToday), ma ha anche motivato la decisione della sentenza 516/2020 che rigetta la sanzione di oltre 400 euro a persona. E non per illegittimità costituzionale dei Dpcm di Giuseppe Conte ma "illegittimità addirittura dello stato di emergenza che può essere dichiarato solo dalla Protezione Civile, come recita appunto il Codice della Protezione Civile".

La sanzione, dunque, è stata revocata perché, secondo il magistrato onorario, lo stato di emergenza che il governo può decretare non contempla "il rischio sanitario". 
 

Fonte: FrosinoneToday →
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