Domenica, 1 Agosto 2021

Bollette non pagate per anni, il Museo del Risorgimento rischia il pignoramento

Un bel pasticcio, come racconta oggi Repubblica. Tante ombre sul futuro del Museo che custodisce i preziosi simboli della città e del suo ruolo nell'unità nazionale

Il Museo del Risorgimento di Torino

Il Museo del Risorgimento di Torino rischia il pignoramento per quattro anni di bollette non pagate. La Regione sostiene di non esserne responsabile, e il fornitore fa causa anche al Ministero e allo stesso Museo. Un bel pasticcio, come racconta oggi Repubblica. 

E' già in corso da tempo inoltre un'inchiesta penale con accuse di peculato e turbativa d'asta per Umberto Levra, storico tra i massimi esperti del Risorgimento, allievo di Alessandro Galante Garrone e presidente del Museo.

Stavolta non ci sarà spazio per appelli di intellettuali, i conti parlano chiaro: 60mila euro per quattro anni di riscaldamento non pagato, che adesso la società di gestione del calore chiede indietro, facendo causa direttamente all'ente, ma anche alla Regione e al ministero dei Beni Culturali.

L'avvocatura della Regione ha difeso i conti di Chiamparino e si è tirata fuori dalla questione: non avrebbe mai firmato direttamente alcun contratto con la ditta che fornisce il riscaldamento al Museo, né ha mai destinato alcun impegno di spesa. Quindi le bollette sono affare di Levra. Il giudice, al momento, non ha concesso la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo ma nel merito dei pagamenti mancati la causa deve ancora entrare.

Tante ombre sul futuro del Museo che custodisce i preziosi simboli della città e del suo ruolo nell'unità nazionale.

Fonte: La Repubblica →
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