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Giovedì, 19 Maggio 2022

"Per l'Islam la musica è peccato": cambiano scuola ai bambini

Il progetto interculturale, in un istituto elementare di Torino, è nato proprio per integrare tra loro gli allievi, tutti di etnie e culture diverse. Ma due famiglie musulmane si sono ribellate

TORINO - Il progetto "Crescere in orchestra" avviato in una scuola dell'infanzia nel quartiere di Porta Palazzo a Torino era nato con l'intento di aiutare i ragazzi, di etnie e culture diverse, a integrarsi fra loro. Alla prima assemblea di classe dell'anno, però, lo zio di una bimba marocchina, intervenendo con i genitori della piccola, ha dato il via alla sua battaglia contro l'iniziativa.

La bambina sarà trasferita, così come avverrà per un'altra piccola alunna che ha seguito la protesta. Come racconta oggi La Stampa, le maestre dell'istituto hanno cercato di reagire alle critiche parlando della qualità dell'iniziativa e testimoniando l'ottima accoglienza della proposta da parte dei bambini. 

Niente da fare. I parenti della piccola, forse facendo riferimento al modello per la "richiesta di esenzione dall'uso di strumenti musicali" che si legge sul sito internet civiltàislamica.it, non ne hanno voluto sapere di accettare un progetto educativo del genere, dal momento che la musica non sarebbe in linea con le prescrizioni coraniche. 

Fonte: La Stampa →
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