Martedì, 28 Settembre 2021

Benito Mussolini si è iscritto al Pd (ma non lo sa)

La provocazione della redazione de "Il Giornale". I redattori del quotidiano hanno iscritto Benito Mussolini al Pd per mostrare come sia facile trasformare chiunque in un democratico doc, con evidenti guadagni

Obiettivo: iscrivere un "fantasma" al Pd, per mostrare che non è così difficile - né troppo "realistico" - diventare membro del "più grande partito d'Italia". Fantasma scelto: Benito Mussolini. Sì, il duce. La redazione de "Il Giornale", lo scorso trenta dicembre si è divertita a trasformare niente meno che Benito Mussolini in un democratico doc. Una provocazione, certo. Utile, però, secondo il quotidiano, a mostrare come il caso "tessere dopate" che in passato ha investito i "dem" non fosse un caso isolato. 

Scrive "Il Giornale": 

Abbiamo iscritto Benito Mussolini al Pd. A sua insaputa, ovviamente. Come pare accada spesso, almeno a Roma. Ai rom e ad altri malcapitati dem per forza. Gli eredi del Duce inorridiranno, ma per poco: è questione di tre giorni. L'iscrizione è valida per tutto il 2014 e probabilmente non la rinnoveremo. Il tutto ci è costato 15 euro. 

Sono gli stessi redattori del quotidiano a sottolineare come sia davvero molto facile iscrivere qualcuno al Pd, aumentando naturalmente gli stessi iscritti nonché gli introiti del partito. Infatti, spiegano, l'unico ostacolo è rappresentato da un paio di "captcha, quei codici alfanumerici leggermente distorti da ridigitare che servono semplicemente a dimostrare che alla tastiera c'è un essere in carne e ossa". Poi, è tutto semplicissimo: 

La procedura elettronica di iscrizione richiede poche informazioni: l'indicazione di una sezione - scegliamo quella di Predappio - e l'indicazione di un nome utente, di un nome e cognome, del sesso, di una data e di un comune di nascita. Digitiamo tutti i dati veri di Mussolini - Predappio, 29 luglio 1883 - e da questi estraiamo con un semplice programma disponibile a tutti online un codice fiscale, che si limita a postdatare l'anno di nascita al 1983. Quindi ecco MSSBNT83L29H017H.

Il gioco è quasi fatto. Manca soltanto "la residenza - piazza Venezia 1, Roma -, l'indicazione di una carta d'identità per la quale mischiamo a caso i numeri della nostra, un paio di numeri di telefono inventati, la nostra mail - vera - per ricevere l'autenticazione". Autenticazione che dopo pochi secondi, scrive "Il Giornale", è possibile fare proprio grazie alla mail ricevuta. 

Dopo un paio di passaggi, tra cui la modifica della password temporanea in una a nostra scelta - optiamo per: faccettanera - ci consente di ultimare l'iscrizione con la scelta della cifra da versare - il minimo è 15 euro se non si vuole la tessera Gold - e i dati della carta di credito e quelli per la fatturazione.

A quel punto Benito Mussolini è un democratico doc. Con tanto di tessera, firmata dal segretario Matteo Renzi, e di mail di ringraziamento dal partito: 

"Gentile Benito Mussolini, questa email ti viene inviata a seguito del completamento del tuo tesseramento online al Partito Democratico". 

Fonte: Ilgiornale.it →
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