Martedì, 19 Ottobre 2021

"A Natale cene di famiglia solo nella stessa regione"

Nel governo c'è chi pensa di limitare gli spostamenti nelle regioni rosse anche durante le festività. Ma Conte è contrario

Il Mattino di Napoli oggi racconta in un articolo a firma di Alberto Gentili che nel governo c'è chi dibatte intorno all'annoso quesito del cenone di Natale e propone una soluzione draconiana: sì alle cene di famiglia ma solo nella stessa regione. 

Basti pensare che attualmente vige il coprifuoco in tutta Italia dalle 22 alle 5 del mattino, dunque se la situazione non migliorerà e la stretta non dovesse essere allentata, più che un cenone di Natale si dovrebbe ripiegare sull’apericena.

E se sarà salvo il pranzo natalizio, chi vive nelle “regioni rosse” - e dunque non può uscire di casa se per non ragioni di lavoro, salute o necessità -sarebbe invece costretto a trascorrere anche il giorno di Natale con i soli familiari conviventi. Allo stesso tempo sarebbero vietate le riunioni familiari tra persone che risiedono in regioni diverse.

Sull'argomento a Otto e Mezzo è intervenuta anche la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, con una soluzione che invece dovrebbe riguardare tutte le regioni: "Se da qui al 25 dicembre avessimo risultati discreti delle misure messe in campo, non possiamo immaginare che ci sia un allentamento dei comportamenti tale da ripetere i comportamenti dell'estate. E quindi si metteranno dei limiti alla larghezza dell'incontro familiare (a Natale), non credo che si potrà andare oltre alla famiglia con i parenti di primo grado".

Ma secondo il quotidiano non sarebbe questo l'orientamento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che teme per la tenuta psicologica del Paese e per i gravi contraccolpi sui consumi natalizi. Il premier avrebbe in animo quindi di concedere una deroga alle restrizioni per permettere agli italiani di trascorrere le feste insieme ai parenti più stretti senza limitazioni riguardo le zone rosse. Anche se il 75-80% dei contagi avviene in famiglia. Dal governo arriveranno solo raccomandazioni.

Perché, come ha spiegato Conte, «lo Stato non può entrare nei rapporti familiari e nelle abitazioni private ameno che non sia proprio necessario». Da qui l’appello, che vale anche per il Natale che verrà, «ad adottare comportamenti appropriati pure in famiglia». Insomma, «rigore» e «senso di responsabilità».

Zona rossa e arancione nelle regioni: la nuova stretta fino a febbraio

Fonte: Il Mattino →
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