Sabato, 16 Gennaio 2021
Covid / Regno Unito

La negazionista che ha scattato foto negli ospedali per dimostrare che la pandemia non esiste (ha preso una multa)

La 30enne Hannah Dean è entrata in diversi ospedali fingendosi giornalista. Ha poi postato le foto sui social ma i reparti dove le aveva scattate non si occupavano di malati di Coronavirus

Si è finta giornalista, così ha ottenuto l'accesso agli ospedali. Il suo intento non era quello però di informare le persone, anzi. Il suo intento era quello di avallare le sue teorie negazioniste postando foto di corsie vuote. L'obiettivo era quello di far “capire” alle persone che il governo sta mentendo sulla pandemia. Il suo gesto le è costato 200 sterline di multa, decisamente poche a giudicare dalla gravità dei suoi intenti. Protagonista della vicenda è stata Hannah Dean, una 30enne istruttrice di fitness che si è introdotta all'interno di diversi ospedali inglesi e ha cominciato a scattare foto di alcune aree degli stessi.

Gli ospedali dove è entrata 

La donna è entrata nel Queen Alexandra Hospital di Portsmouth, in Hampshire, nel Southampton General Hospital, nell'ospedale Princess Royal University vicino a Bromley, nel Kent, e nel St Richard's Hospital di Chichester, nel West Sussex. Il suo obiettivo era scattare foto e pubblicarle su Facebook. Ha scelto dei corridoi tranquilli delle strutture ospedaliere, in aree dove non venivano curati pazienti Covid, e li ha fotografati. Ha poi postato su Facebook gli scatti dicendo: “Ci stanno mentendo sulla pandemia”. Nel caso per esempio del Queen Alexandra ha detto: “QA Queen Alexandra ... l'ospedale più silenzioso che abbia mai visto. So che è difficile farlo capire, ma il governo ci sta mentendo”.

Multata per aver violato il lockdown

Dopo la pubblicazione del post, è intervenuta immediatamente la polizia di Portsmouth che ha svelato il suo intento negazionista. Ha spiegato che si trattava di un padiglione dell'ospedale dedicato ai malati comuni e che il post ha provocato angoscia nella comunità. Ha poi fatto di più: l'ha multata per 200 sterline per essersi allontanata dal suo domicilio durante il lockdown senza un motivo valido violando le prescrizioni per la pandemia. I post sugli ospedali non sono stati gli unici contro il “sistema”. La 30enne ne ha pubblicato anche degli altri con contenuti no-vax. La Dean si è poi esibita con un post a inizio mese ad alto contenuto vittimistico. “Non vedo l'ora che il nostro governo senta le mie grida disperate e metta tutte le restrizioni ai miei movimenti, limitandomi in una gabbia. Gli umani ruspanti sono seriamente egoisti. Grazie a Dio per questo nuovo vaccino accelerato di cui nessuno sarà ritenuto responsabile nel caso in cui causi lesioni o addirittura la morte. Perché per come la vedo io, alcune morti causate dai vaccini saranno il prezzo da pagare per salvare altre vite”.

Lo sconcerto del capo del servizio sanitario nazionale 

I post della personal trainer sono andate incontro allo sdegno del capo del servizio sanitario nazionale, sir Simon Stevens. “Se entri di nascosto in un ospedale alle 21 e filmi un corridoio vuoto e poi lo metti sui social media sostenendo che 'prova che gli ospedali sono vuoti', sei responsabile del cambiamento del comportamento che ucciderà le persone. È anche un insulto per l'infermiera che torna a casa dopo 12 ore di lavoro in terapia intensiva. Non c'è niente di più demoralizzante che avere quel genere di sciocchezze sputato contro quando è ovviamente falso”. Anche il premier Boris Johnson ha aggiunto: “Il tipo di persone che dicono che Covid è una bufala, hanno bisogno di crescere. Avete sentito dal capo del sistema sanitario nazionale la pressione cui è sottoposto. Dobbiamo fare la nostra parte per proteggerlo”.

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Fonte: Daily Mail →
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