Sabato, 18 Settembre 2021

Neonata gettata nel cassonetto, parla la mamma: "Non rifarei ciò che ho fatto"

Le parole di Valentina Pilato riportate dal direttore dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia del Cervello dove la donna è ancora ricoverata. Il marito tornato dal Friuli: "Svegliatemi da questo incubo". Effettuata l'autopsia sul corpicino della piccola

PALERMO - "Non rifarei ciò che ho fatto, piuttosto mi leverei la vita io stessa".

Rabbia, disperazione e rimorso nelle parole di Valentina Pilato, la trentenne che due giorni fa ha partorito a casa in gran silenzio, abbandonando poi la neonata in un cassonetto di via Di Giorgi a Palermo. A riferirle, come racconta PalermoToday, è stato Vincenzo Lo Bue, direttore dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia dell'ospedale Cervello, reparto in cui la ragazza ha passato un'altra notte con i carabinieri a piantonare l'uscio della porta.

Ieri pomeriggio, mentre veniva effettuata l'autopsia sul corpicino della bambina, è arrivato in città il marito della donna, Daniele Molina: "Svegliatemi da questo incubo". Fra i corridoi dell'ospedale, aldilà di qualche parente emozionato per i nascituri, regna un silenzio surreale. A separare questo scenario dalla stanza dove riposa Pilato solo una porta, guardata a vista da due uomini in divisa. La ragazza, le cui condizioni cliniche non destano più alcuna preoccupazione, non ha potuto ricevere nessuno, se non il pm Nino Di Matteo, al quale ha ammesso di non volere quella gravidanza e di essere stata colta dal panico, al termine di un lungo periodo depressivo vissuto a Gemona, nel Friuli, dove viveva con il marito.

Fonte: PalermoToday →
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