Lunedì, 27 Settembre 2021
Giustizia

Il neonazista condannato a leggere i classici della letteratura

Negli ultimi tre anni più di 70mila documenti ispirati al suprematismo bianco

Foto di repertorio

Già nel 2018, era stato intercettato dalla polizia che aveva scoperto una lettera da lui pubblicata in cui sosteneva di appartenere ad un gruppo nazifascista e nella quale offendeva gay e immigrati. Ma in quell’occasione lui, un 21enne inglese, era stato giudicato con problemi psichiatrici. Così era entrato in cura. Ma ha continuato a subire il fascino di certi scritti dell’ultradestra, tanto da aver scaricato nel corso degli ultimi tre anni più di 70.000 documenti ispirati al suprematismo bianco e letteratura su come preparare un attacco terroristico.

Ma al posto di questi documenti, per evitare di finire in prigione, dovrà leggere i classici della letteratura inglese. Lo ha deciso il giudice di Leicester, che, dopo avergli fatto promettere che non avrebbe cercato ulteriore materiale appartenente al mondo dell’ultradestra, ha chiesto al giovane se avesse letto Dickens e Jane Austen. “Inizia con “Orgoglio e pregiudizio” e “Il racconto di due città”. Prova con la “Dodicesima notte” di Shakespeare, pensa ad Hardy. Poi, il 4 gennaio, verrai a riferirmi”.

Così è arrivata la sentenza particolare che si spiega con le parole del giudice stesso. “I contenuti di cui John si nutriva sono repellenti. È materiale strettamente collegato ad Hitler, al fascismo. Ma c’era anche una notevole quantità di letteratura contemporanea. Per questo mi sono convinto che si tratta di un giovane in lotta con le sue emozioni. Non è affatto una causa persa, ed è capace di vivere una vita normale e in grado di aiutare la società”.

Fonte: Theguardian →
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