Sabato, 25 Settembre 2021

Nevicate record sull'Italia, Mercalli: "Fenomeni a cui dovremo abituarci"

Quattro giorni consecutivi di neve hanno paralizzato l'Appennino sul versante adriatico. La Stampa analizza i dati statistici degli ultimi decenni. L'eccezionale nevicata del dicembre 1961 a Roccacaramanico fu uno tra i massimi mondiali: 340 cm di neve in un giorno

Il meteorologo Luca Mercalli dalle pagine della Stampa avverte: "Una nevicata eccezionale, a cui dovremo abituarci".

Quattro giorni consecutivi di neve hanno paralizzato l'Appennino sul versante adriatico e in varie zone si sono accumulati due metri di neve già a quota 1200 metri, come nei pressi dell'hotel Rigopiano, sepolto da una valanga.

Era già accaduto qualcosa di simile in passato? Aveva mai nevicato così tanto lì?

In Italia, spiega Mercalli, manca "una rete unificata di stazioni meteo" e non ci sono dati storici affidabili.

In rete si moltiplicano segnalazioni inaffidabili di spessori nevosi esorbitanti, anche tre o quattro metri, riconducibili però alle dune di neve accumulata dal vento e non a nivometri ufficiali.

Certa è però l’eccezionale nevicata del dicembre 1961 a Roccacaramanico (Majella), forse uno tra i massimi mondiali: caddero 340 cm di neve in un giorno.

Negli ultimi anni i fenomeni meterologici estremi sono aumentati? La scienza lo conferma? 

Mai la superficie del pianeta è stata così costellata di edifici, infrastrutture e presenze umane: siamo quasi sette miliardi e mezzo, necessitiamo di costanti trasporti e rifornimento merci, connessioni energetiche e idriche, telecomunicazioni. Siamo in una parola più vulnerabili. Là dove oggi c’è un albergo montano trasformato in macerie, un secolo fa erano solo boschi.

Fonte: La Stampa →
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