Lunedì, 8 Marzo 2021
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Il medico contagiato dal virus: "Lo yogurt sapeva di calce, ho subito capito tutto"

Il primario di medicina interna all’ospedale di Legnano Nino Mazzone racconta come vanno le cose: le strutture sono in enorme affanno, tanti i malati Covid da curare. Lui in questi giorni non può essere lì in prima fila: "Ma adesso posso dire di averla sfangata"

Foto: Ansa (repertorio)

Antonino "Nino" Mazzone è il primario di medicina interna all’ospedale di Legnano: la struttura è in affanno, tanti i malati Covid da curare. Lui in questi giorni non può essere lì in prima fila. Positivo al Sars-CoV-2, è in isolamento. Come stanno andando le cose a  Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono, le tre strutture che fanno parte dell'Ospedale di Legnano? "Se l’andamento dei contagi e dei ricoveri resta questo, possiamo reggere al massimo altri dieci giorni - dice il medico al Corriere della Sera -  Poi non so cosa potrebbe succedere".

Legnano: i posti liberi negli ospedali Covid sono finiti

Scenari cupi, per fronteggiare i quali gli ospedali si sono suddivisi i campi d'azione: "Cuggiono è un ospedale pulito, come diciamo noi: zero pazienti Covid, solo altre patologie. Abbiategrasso è a bassa intensità", ovvero pazienti con il Covid ma non gravi. "A Legnano e Magenta abbiamo i casi più seri". Posti liberi?

"In realtà nessuno. Per fare posto ai pazienti Covid ci siamo già allargati occupando un reparto di chirurgia e uno di otorinolaringoiatria. Ci salviamo solo perché ogni giorno c’è qualcuno che esce: dimissioni se va bene, morte se va male"

Come ha fatto lui a contagiarsi? Non lo sa, come succede a tutte quelle che persone che si ritrovano con il tampone positivo nonostante abbiano sempre usato le mascherine e abbiano sempre prestato la massima attenzione: "Sono sempre stato molto attento, pensavo di essere immune. Poi una mattina mi sono alzato per fare colazione. Ho aperto uno yogurt, sapeva di calce: ho capito subito di essere passato dall’altra parte, quella dei malati".

Non nasconde di avere avuto paura? "Perché questa è una malattia subdola, cattiva. Ma adesso posso dire di averla sfangata. Credo mi abbiano aiutato i miei polmoni da nuotatore. Nuotatore di mare aperto, della mia Sicilia, mica da piscina". 

Sono 187 i morti per Covid-19 registrati in Lombardia secondo i dati ufficiali dell'ultimo bollettino della Regione, con il totale dei decessi che sale a 18.910 persone. I nuovi casi sono invece 9.291, a fronte di 42.933 tamponi, con un rapporto che resta al 21,6%. Più di 7-000 i ricoverati in reparti ordinari, 782 quelli ricoverati in terapia intensiva. Siamo in piena seconda ondata, sperando che il virus stia iniziando a rallentare.

Fonte: Corriere della Sera →
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