Giovedì, 21 Ottobre 2021

Nobel per la Pace: tra i favoriti c'è Yoani Sanchez

La lista dei probabili Nobel per la Pace 2012

Il recente arresto a Cuba della blogger e dissidente cubana, Yoani Sanchez, avrebbe fatto alzare le sue quotazioni per il Nobel della pace 2012, che sarà assegnato domani a Oslo. La lista dei candidati è tenuta rigorosamente segreta dall'organizzazione del premio ma da tempo circolano voci sui possibili nomi in lizza per il prestigioso riconoscimento assegnato per la prima volta nel 1901.

Oltre all'attivista cubana che da cinque anni rappresenta una nuova forma di resistenza al regime cubano ci sono militanti dei diritti dell'Uomo dell'Afghanistan, Russia, Bielorussia e Stati Uniti.

- Yoani Sanchez, il suo blog "Génération Y" costituisce una viva testimonianza sulla vita quotidaina a Cuba, in cui denuncia l'inerzia del regime e la disperazione dei cubani. Sottoposta a "molestie permanenti" da parte delle forze di sicurezza, Sanchez è stata arrestata più volte, l'ultima il 5 ottobre a Bayamo (sud-est) dove era andata a seguire un processo a un altro dissidente per il quotidiano spagnolo "El Pais".

- Ales Bialiatski, 50 anni, un simbolo della resistenza in Bielorussia. Presidente di uno dei principali movimenti per i diritti umani ha continuato la sua lotta contro il regime autoritario nell'ex Repubblica Sovietica, anche dopo essere stato rinchiuso in prigione. Detenuto dall'agosto 2011, Bialiatski, vice presidente della Federazione internazionale dei diritti umani (Fidh) è stato condannato nel novembre a quattro anni e mezzo di prigione per evasione fiscale. Questa condanna è stata fortemente criticata dall'Occidente e da Amnesty International che lo considera "un prigioniero di coscienza".

- Gene Sharp, politologo statunitense, 84 anni, è un teorico della rivoluzione non violenta. Il suo libro, "Come abbattere un regime - Dalla dittatura alla democrazia", un vero e proprio manuale di liberazione non violenta, avrebbe ispirato la "primavera araba". Scritto nel 1993, si può scaricare da internet gratuitamente.

- Svetlana Gannushkina, 70 anni, è co-fondatrice dell'organizzazione russa Memorial assieme Andrei Sakharov. L'ong è nata nel 1989 per mettere in luce i crimini del regime sovietico e salvaguardare la memoria delle vittime della repressione, ma presto si è impegnata a difendere i diritti dell'uomo in Cecenia. Gannushkina è anche co-fondatirce del Comitato di "Assistenza civica" che, dal 1990, aiuta i rifugiati e gli immigrati dalle ex repubbliche sovietiche. Nel maggio scorso, dopo il ritorno al Cremlino del presidente Putin per un terzo mandato, Gannushkina ha lasciato la presidenza della Commissione per i diritti dell'Uomo russa, incarico che ricopriva dal 2002.

- L'afgana Sima Samar, 54 anni, è una pioniera della lotta per i diritti delle donne. Più volte minacciata di morte nel suo paese, è presidente della Commissione indipendente dei diritti dell'uomo afgana, la prima organizzazione che indaga sulle violazioni dei diritti umani nel Paese. Il nome di Samar è iniziato a circolare nel 1989 quando ha creato l'organizzazione non governativa Shuhada, che gestisce quattro ospedali, 12 cliniche, 60 scuole e ricoveri per le donne in Afghanistan e in Pakistan. Tra il 2002 e il 2003 stato anche ministro per le Donne.

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