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Lunedì, 17 Gennaio 2022

Pubblicato il nome della ragazza morta dopo lo stupro a Nuova Delhi

Il padre della ragazza ha però negato di aver autorizzato la diffusione del nome della figlia

E' polemica in India per la pubblicazione, da parte dell'edizione della domenica del Daily Mirror, del nome della studentessa di 23 anni morta in seguito allo stupro di cui era stata vittima il 29 dicembre scorso a Nuova Delhi.
Il padre della ragazza ha negato di aver autorizzato la diffusione del nome della figlia, mentre secondo l'articolo apparso ieri sul giornale, l'uomo avrebbe dichiarato di voler rivelare il nome della figlia per "dare il coraggio ad altre donne sopravvisute a questo genere di violenza", aggiungendo: "Vogliamo che il mondo conosca il suo vero nome. Mia figlia non ha fatto niente di sbagliato".
Tuttavia, contattato dal quotidiano Hindustan Times, l'uomo ha dichiarato: "Ho solo detto che non avrei avuto obiezioni se il governo decidesse di dare il nome di mia figlia a una nuova legge sui crimini contro le donne che sia più dura di quella esistente".
Il nome della donna, 23 anni, non era stato rivelato nel rispetto della legge indiana sugli abusi sessuali, che vieta l'identificazione delle vittime. La studentessa è deceduta il 29 dicembre scorso per le ferite riportate dopo essere stata stuprata da sei uomini su un autobus della capitale indiana il 16 dicembre. "Voglio che mia figlia sia ricordata come una persona che potrebbe portare un cambiamento nella società e nelle leggi, e non come una vittima di un orribile crimine", ha sottolineato il padre.

Intanto si è aperto oggi il processo per i cinque uomini accusati dello stupro della studentessa. Questi compariranno oggi per la prima volta davanti alla corte, dopo le la polizia ha annunciato di aver raccolto le prove medico-legali del loro coinvolgimento nel crimine che ha sconvolto l'India. Il sesto uomo coinvolto nello stupro ha 17 anni e comparirà davanti a un tribunale per minorenni.
I cinque uomini, che rischiano la pena di morte se riconosciuti colpevoli, devono anche rispondere di sequestro di persona, rapina e cospirazione per la violenza commessa il 16 dicembre scorso su un autobus di Nuova Delhi.

Un nuovo caso però scuote in queste ore la socierà indiana: quattro poliziotti sono stati sospesi e un altro è stato trasferito, in relazione alla gestione di un caso di stupro e omicidio in un sobborgo della capitale indiana. La vittima è una ragazza di 21 anni, operaia di una fabbrica di Noida, che risultava scomparsa da venerdì sera. Il suo corpo, ha riferito il padre alla Bbc,, è stato ritrovato sabato mattina. Due uomini sono stati arrestati mentre un terzo è riuscito a fuggire.
Il padre ha affermato che la polizia non è intervenuta quando lui ha denunciato la scomparsa della figlia, insinuando che la ragazza se ne fosse andata volontariamente con "qualcuno".

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