Mercoledì, 21 Aprile 2021

Credeva che il Covid fosse una bufala, la moglie si ammala e muore: “Spero mi perdoni”

Entrambi si sono ammalati di coronavirus, lui è guarito mentre lei è morta. Tutti e due erano convinti che il coronavirus fosse un complotto, tra laboratori occulti e 5G, credendo a cose lette su Facebook

Brian e sua moglie Erin (foto Facebook)

Né lui né la moglie credevano al coronavirus. Oggi però che lei è morta dopo aver contratto il Covid-19 Brian Lee Hitchens si pente e dice: “Non posso cambiare il passato, posso solo vivere il presente e fare scelte migliori per il futuro”. 

Questa l’ennesima storia di fatale disinformazione, ignoranza e ingenuità. Hitchens, un tassista della Florida, e sua defunta moglie Erin, pastore di una comunità, infatti hanno creduto a tutto quello che hanno letto e sentito, ossia che il coronavirus in realtà è un complotto, ma anche una montatura architettata dal governo, che è stato fabbricato in laboratorio,  che è collegato al 5G, che se esiste però è simile a una banale influenza e nulla di più… Un catalogo di fake news che è costato la vita alla donna, 46 anni.

Sia lei sia il marito si sono ammalati lo scorso maggio. Lui si è ripreso, lei invece - che soffriva d’asma e apnea notturna - è morta per problemi cardiaci legati al virus. 

Credevano che il coronavirus fosse un complotto, poi si ammalano: lei muore

Oggi Brian vive nel rimorso, spera che la moglie morta possa perdonarlo e si dispera desiderando di aver dato ascolto all’inizio a chi gli diceva di prendere sul serio la minaccia del coronavirus, ha detto alla Bbc.  La coppia non ha mai seguito nessuna delle indicazioni per evitare di contagiare ed essere contagiati, ha ammesso Hitchens parlando alla Bbc. Niente distanziamento sociale, niente mascherine. Fermamente convinti di essere nel giusto, seguendo teorie trovate su Facebook, come ha ammesso Hitchens. Quando però a maggio si sono ammalati, Brian ha scritto un post proprio su Facebook per ammettere di aver fatto la peggiore scelta possibile e mettere in guarda gli altri dal rifare i suoi stessi errori. “Se uscite, per favore usate il cervello e non siate stupidi come lo sono stato io così a voi non capiterà quello che è successo a me e a mia moglie”, aveva scritto Brian quattro mesi fa. 

Medici ed esperti hanno più volte messo in guardia dalla diffusione sui social media di fake news sul coronavirus e sulle gravi conseguenze che questo ha avuto sulla salute delle persone. Sotto accusa i big social, che sebbene abbiamo tentato di contrastare la disinformazione sulle loro piattaforme, da più parti vengono spinti a impegnarsi di più e meglio per il futuro. Un portavoce di Facebook ha detto alla Bbc: “Non permettiamo disinformazione dannosa sulle nostre piattaforma e tra aprile e maggio abbiamo rimosso più di sette milioni di post dannosi sul Covid-10 comprese affermazioni relative a false cure o suggerimenti errati sul distanziamento sociale”. 

Fonte: Bbc →
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