Venerdì, 18 Giugno 2021

Wikileaks: "L'Nsa spiava i presidenti francesi". Si alza la tensione: "Inaccettabile"

Secondo informazioni diffuse da WikiLeaks, la National Security Agency (Nsa) statunitense avrebbe intercettato tra il 2006 e il 2012 gli ultimi tre presidenti francesi: Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e l'attuale capo di stato François Hollande

Sale la tensione tra Stati uniti e Francia, dopo che i media francesi hanno riportato ieri che, secondo informazioni diffuse da WikiLeaks, la National Security Agency (Nsa) statunitense avrebbe intercettato tra il 2006 e il 2012 gli ultimi tre presidenti francesi: Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e l'attuale capo di stato François Hollande. La Casa bianca oggi ha affermato che non sta intercettando e non intende intercettare Hollande, senza però fornire smentite per il passato.

Secondo quanto hanno scritto il quotidiano Liberation e il sito internet Mediapart, citando materiali classificati come "Top Secret", i documenti rivelano anche che Hollande ha approvato incontri segreti sulle conseguenze di un'eventuale uscita della Grecia dall'eurozona, già dal 2012. Le rivelazioni hanno spinto il capo dello stato transalpino a convocare per oggi una riunione del sul Consiglio di difesa per "valutare la natura dell'informazione diffusa dalla stampa martedì sera e trarre utili conclusioni", secondo quanto hanno riferito i suoi assistenti.

"Noi non stiamo intercettando e non intercetteremo le comunicazioni del presidente Hollande", ha detto il portavoce della Nsa Ned Price, il quale però non ha smentito che in passato questo tipo di attività sia stata realizzata. "Noi non conduciamo alcuna sorveglianza d'intelligence straniera, a meno che non vi sia uno scopo specifico e autorizzato di sicurezza nazionale. Questo si applica ai normali cittadini come ai leader mondiali", ha continuato il portavoce. "Noi - ha detto ancora - lavoriamo strettamente con la Francia in tutte le questioni d'interesse internazionale e i francesi sono partner indispensabili".

Tra i documenti diffusi da WikiLeaks, ce ne sono cinque della Nsa, con il più recente datato 22 maggio 2012, cioè solo pochi giorni prima che Hollande iniziasse il mandato da presidente. In questi si afferma che il leader transalpino avrebbe "approvato la tenuta di riunioni segrete a Parigi per discutere la crisi dell'Eurozona, in particolare le conseguenze di un'uscita greca dall'Eurozona". Nello stesso documento s'ipotizza che abbia seguito le orme della cancelliera tedesca Angela Merkel nel mettere in cantiere incontri con membri dei socialdemocratici, allora il principale partito d'opposizione in Germania.

Un altro documento, datato 2008, è intitolato: "Sarkozy si ritiene l'unico che possa risolvere la crisi finanziaria mondiale" e sostiene che l'allora presidente francese "accusa degli attuali problemi economici il governo Usa per gli errori commessi, ma crede che Washington stia seguendo ora i suoi consigli". Per quanto riguarda Chirac, i documenti fanno valutazioni per le nomine alle Nazioni unite, in un documento datato 2006. Nello stesso file, l'allora ministro degli Esteri Philippe Douste-Blazy è descritto come qualcuno che ha la "propensione...a fare affermazioni in momenti inopportuni o inaccurate".

L'Eliseo, contattato da Afp, non ha rilasciato commenti. "Vedremo di che si tratta", ha detto un assistente del presidente Hollande. Ma un altro colllaboratore di Hollande, ha definito lo spionaggio un metodo "inaccettabile come principio generale e, in particolare, tra alleati". Accuse di spionaggio negli ultimi anni sono state particolarmente intense da parte della Germania nei confronti di Washington. Lo scorso anno il capo della Cia a Berlino è stato espulso dopo che è emerso un caso di spionaggio. La stessa Merkel è stata intercettata, secondo quanto emerso due anni fa, dall'intelligence americana.

Fonte: Libération →
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