Domenica, 19 Settembre 2021

Il nuovo ministero degli Esteri? Un "carrozzone" all'italiana

26 milioni per il piano di riforma della Farnesina e del sistema degli aiuti internazionali: agenzia con 450 dipendenti, sede da 7 milioni di euro e dirigente da 302 mila euro per la gestione del no profit. Doppia valenza del ministero, doppie spese

La Farnesina diventerà la sede del ministero degli Esteri e della Cooperazione: l’ennesimo “carrozzone” all’italiana. Le imprese “profit” potranno accedere a crediti agevolati e farsi finanziare dallo Stato il capitale di rischio su investimenti anche a scopo di lucro nei paesi in via di sviluppo.

L’architettura istituzionale della cooperazione in 32 articoli completamente ridisegnata, senza stravolgere l’assetto di sempre che vuole il settore sotto il controllo della Farnesina. Non ci sarà quindi un ministero ad hoc ma cambierà proprio la denominazione e verrà creato un nuovo comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS), presieduto dal premier.

Ma la componente diplomatica resta in piedi e continuerà a dare le direttive sulla cooperazione, con risorse per 10,8 milioni in spese di personale e altri 1,2 milioni per spese di funzionamento. La riforma non crea un soggetto nuovo al posto del vecchio, li mantiene entrambi affiancati e duplica le spese in fatto di dirigenza, segreterie e perfino gli autisti.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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