Sabato, 16 Gennaio 2021

"L'obbligo del vaccino? Si può fare"

La costituzionalista Lorenza Carlassare spiega in un'intervista al Fatto Quotidiano che la Costituzione non impedisce l'imposizione di un trattamento sanitario e che nel caso di un'epidemia farlo è perfettamente lecito

Lorenza Carlassare, giurista, costituzionalista e accademica italiana, professoressa emerita di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Padova, spiega oggi in un'intervista al Fatto Quotidiano che, nonostante ciò che affermano molti meme su Whatsapp e Facebook (che purtroppo non sono ancora assurti a rango di interpretazione autentica delle leggi), la Costituzione non dice che non si può imporre l'obbligo di vaccinarsi e imporlo è costituzionalmente lecito: va fatto attraverso una legge. L'articolo della Costituzione che viene citato da molti giuristi laureati in giurisprudenza all'Università della Strada è il numero 32: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge".

Carlassare spiega il senso dell'affermazione: "Il legislatore - nel limitare la libertà individuale, inviolabile secondo l'articolo 13 - si muove entro i margini ben definiti dall'articolo 32: la salute come fondamentale diritto della persona e come libertà di rifiutare ogni trattamento quando non sia in gioco l'interesse della collettività. Della possibilità di rifiutare trattamenti sanitari si è parlato a lungo a proposito del fine vita. Ma la situazione che stiamo vivendo ora riguarda chiaramente l'interesse della comunità". 

Carlassare spiega che "Il trattamento sanitario può essere imposto soltanto quando sia direttamente in gioco l'interesse collettivo: sicuramente legittimo è ogni intervento diretto a prevenire o fermare malattie contagiose che si risolvono in un diretto danno sociale. La vaccinazione è un esempiotipico. Non si può essere costretti a curarsi quando è in pericolo la propria vita, ma non quando la mancanza di cure mette in pericolo la vita di altri".  Cosa risponde a chi dice che il vaccino obbligatorio sarebbe un'intromissione dello Stato? "Che sbaglia, per i motivi che ho spiegato prima. La legge può imporre la vaccinazione. Solo la legge naturalmente, nessun atto diverso: la riserva di legge per la limitazione dei diritti individuali è assoluta". Infine, sui dipendenti pubblici e l'obbligo: "I lavoratori del pubblico, pensiamo alla sanità e alla scuola ma anche alla giustizia, entrano nella stragrande maggioranza a contatto con le persone. La Consulta l'ha spiegato bene: eguaglianza vuol dire trattare in modo uguale situazioni uguali, ma anche trattare in modo diverso situazioni diverse". 

Coronavirus: perché il vaccino obbligatorio è una possibilità concreta

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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