Venerdì, 24 Settembre 2021

Salute, il 30 per cento della popolazione mondiale è obesa: "Anche nei paesi emergenti"

Secondo un ultimo studio (Global Burden of Disease) pubblicato sulla rivista medica britannica The Lancet l'obesità tocca ben 2,1 miliardi di persone, vale a dire il 30% della popolazione mondiale

Limitata inizialmente ai paesi industrializzati, la condizione di obesità riguarda ormai anche e soprattutto i paesi emergenti. Secondo un ultimo studio (Global Burden of Disease) pubblicato sulla rivista medica britannica The Lancet l'obesità tocca ben 2,1 miliardi di persone, vale a dire il 30% della popolazione mondiale, di cui il 62% nei paesi in via di sviluppo.

"L'obesità è un problema che tocca tutto il mondo, indipendentemente dall'età, dal luogo o dal reddito", ha riassunto Christopher Murray, direttore dell'Istituto di controllo sulla Salute dell'UNiversità di Washington, che ha condotto lo studio su 188 paesi.

Tra il 1980 e il 2013, la percentuale di persone con un indice di massa corporea superiore a 25 è passata su scala mondiale da 28,8% a 36,9% per gli uomini e da 29,8% a 38% per le donne. L'IMC è il rapporto tra l'altezza e il peso di un individuo: quando è superiore a 30 si è in situazione di obesità, superiore a 25 di sovrappeso.

Stati uniti, Regno Unito e Australia sono in testa ai paesi industrializzati, con oltre il 60% degli abitanti sopra i vent'anni obese o sovrappeso.

Per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo, se l'obesità è quasi assente in alcuni paesi africani come il Burkina Faso o il Ciad, nazioni del Medio Oriente, Sudamerica e Oceania cominciano a registrare peRcentuali preoccupanti. E' il caso di Egitto, Libia, Arabia Saudita, Oman, Bahrein e Kuwait, dove il fenomeno è aumentato in modo significativo, in particolare per le donne (70%). Una tendenza simile si registra anche in Messico, Salvador, Costa Rica, Honduras, Cile e Paraguay e soprattutto nei microstati del Pacifico come Tonga, Kiribati o Samoa (oltre l'80% della popolazione".

Ma il dato più preoccupante riguarda i bambini e gli adolescenti: tra il 1980 e il 2013, il numero dei sovrappeso o obesi è aumentato del 50%. Il fenomeno riguarda il 22% delle bambine e il 24% dei maschi nei paesi industrializzati e circa il 13% dei due sessi nei paesi in via di sviluppo.

"Questo incremento è molto inquietante (...) nella misura in cui l'obesita infantile può avere gravi conseguenze sulla salute, soprattutto sul sistema cardiovascolare, per il diabete e numerosi tumori", sottOlinea Marie Ng, la ricercatrice che ha coordinato lo studio.

Fonte: The Lancet →
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