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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Buongiorno Today | Prodi è il dopo-Napolitano, Scola è il dopo-Ratzinger

Le notizie di martedì 12 marzo 2013

Inizia il Conclave per scegliere il successore di Ratzinger: nei primi scrutini speranze quasi nulle per gli outsider. Nonostante le smentite, il nome più accreditato per il Quirinale è Romano Prodi. Matteo Renzi progetta la nuova campagna elettorale: sarà un po' più di sinistra. L'India studia la controffensiva dopo l'annuncio dei marò. Perquisizioni e arresti in Lombardia per uno scandalo corruzione nella sanità. Facebook ha un problema: per i teenager non è più cool. Buongiorno, le notizie di martedì 12 marzo 2013.

Prima Pagina 12 marzo 2013

conclave-2CONCLAVE, NON E' TEMPO DI OUTSIDER
Niente è meno scontato di un Conclave, la sorpresa è sempre dietro l'angolo e le (presunte) regole ingannano, del resto pure il detto che «chi entra Papa esce cardinale» non è vero: Paolo VI, per dire, era il favorito. Non resta che fissare il comignolo della Sistina: da oggi, e finché il cardinale protodiacono non pronuncerà l' habemus Papam! dalla loggia di San Pietro, sarà il fattore tempo a indicare al mondo come stanno andando le cose nel segreto assoluto del Conclave. Primo e unico scrutinio questo pomeriggio, altri quattro domani, nel caso i due di giovedì mattina: se per allora non ci sarà ancora stata la fumata bianca, aumenteranno le possibilità degli outsider. Ma nei primi cinque-sette scrutini, se la vedranno anzitutto (almeno) quattro nomi favoriti della vigilia: Scola, Ouellet, Dolan e Scherer. Link: Corriere

QUIRINALE, IN POLE C'E' SOLO ROMANO PRODI
romano-prodi-2È iniziata la campagna elettorale. Ma non per le nuove consultazioni politiche, non ancora, bensì per la presidenza della Repubblica, l'unico appuntamento che conti in questa legislatura nata già moribonda. Fallita nelle urne la sfida per il governo del Paese, centrosinistra e centrodestra stanno già preparandosi alla battaglia decisiva per il Colle. Ed è un fatto che Prodi sia formalmente ai blocchi di partenza, nonostante abbia smentito a più riprese. Di più. Come sostiene l'ex ministro Parisi - che fu braccio destro del Professore ai tempi di Palazzo Chigi - il fondatore dell'Ulivo «oggi è il candidato più accreditato per il Quirinale. Certo, il fixing cambia di giorno in giorno, ma al momento Romano ha le maggiori chance di essere eletto», anche perché nel caos di questa fase «lui è l'unico che ha avuto e ha tuttora un progetto». Link: Corriere

infophotorenziadesso-2RENZI PROGETTA LA NUOVA CAMPAGNA ELETTORALE
Uno dei democratici più ascoltati da Matteo Renzi è Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e capo dell’Anci. Sul Foglio Delrio spiega cosa cambierà Renzi nella sua prossima campagna elettorale. Niente governo Bersani, niente governissimo con il Pdl, un governo di scopo che faccia tre o quattro cose importanti e dopo di che urne a ottobre: una data perfetta anche per Renzi, sia per avere il tempo di far ripartire la macchina delle primarie (di soldi in cassa comunque ce ne sono ancora un bel po’) sia per evitare che il sindaco sia costretto a partecipare al congresso per eleggere non il candidato premier ma il segretario del Pd. “Matteo – continua Delrio – credo che in caso di elezioni anticipate dovrebbe cambiare leggermente la sua piattaforma politica: il messaggio che la sua leadership sia il simbolo di una società aperta che punta al talento e non si limita a recitare ogni giorno il ‘noi” triste e solitario della vecchia nomenclatura comunista, mi sembra sia passato. Adesso credo sia arrivata l’ora di chinarsi sulla pancia del paese, come si sarebbe detto un tempo, di tarare il progetto più sui bisogni dei ceti deboli e di costruire una narrazione anche più di sinistra – su questo punto sono d’accordo con Matteo Orfini e i Giovani turchi – e più in sintonia con un paese che vive una crisi più drammatica rispetto a quella osservata durante le primarie di sei mesi fa”. Link: Il Foglio

MARO', L'INDIA NON RESTERA' IN SILENZIO
marò-2-3L’India per ora incassa il colpo e preferisce la prudenza in attesa di studiare la controffensiva. È questo il clima che si respirava a New Delhi ieri sera dopo la «bomba» scaricata dalla Farnesina sulla decisione di non far ripartire i marò dopo le quattro settimane di permesso elettorale. Nonostante le autorità indiane siano state informate fin dal mattino di ieri dall’ambasciatore Daniele Mancini, la giornata è trascorsa in completo silenzio. I media indiani hanno appreso la notizia soltanto a tarda serata dalle agenzie di stampa internazionali. Sui principali canali televisivi privati è comparsa subito la scritta «breaking news» con toni sensazionalistici tipo «il grande tradimento» e «la beffa dell’Italia», ma senza alcun commento ufficiale. Erano ormai le 22 e di solito gli indiani, vanno a dormire presto. Bisognerà aspettare oggi per le reazioni e per capire quanto è grave il risentimento di New Delhi per la vicenda che in più di un’occasione ha rischiato di creare una seria frattura nelle relazioni indo-italian. Il premier Manmohan Singh ha definito la decisione italiana «inaccettabile» e ha detto che il governo sta valutando il da farsi. Link: La Stampa

CORRUZIONE NELLA SANITA', ARRESTI IN LOMBARDIA
Dalle prime luci dell’alba la Direzione Investigativa Antimafia di Milano, nell’ambito di una vasta indagine su episodi di corruzione connessi ad appalti e forniture di aziende ospedaliere di tutta la Lombardia, sta eseguendo numerose perquisizioni, estese anche all’estero e arresti presso abitazioni, imprese e strutture sanitarie lombarde in altre regioni italiane. Tra i sette arrestati per presunte tangenti c’è Leonardo Boriani, giornalista, ex direttore della Padania. In carcere tre imprenditori e l’ex consigliere regionale lombardo Massimo Guarischi. Tra le aziende ospedaliere coinvolte il San Paolo di Milano, l’Istituto nazionale tumori e l’Asl di Cremona. L'indagine avrebbe fatto lArresti falsi invalidi Forcella (3)-2uce su gravi e diffusi episodi di corruzione nel mondo della sanità lombarda e vede coinvolte una ventina di persone in tutto, tra imprenditori e pubblici funzionari. Sono più di 50 le perquisizioni in corso dirette ad acquisire riscontri documentali. Link: Sole 24 Ore

TEENAGER IN FUGA DA FACEBOOK
facebook-3Facebook ha un problema: per i teenager non è più cool. Gli utenti più giovani si stanno spostando verso servizi alternativi come Instagram o SnapChat. E per un social network che è stato creato proprio da un teenager (quando ne scrisse le prime linee di codice, Mark Zuckerberg non aveva ancora compiuto vent’anni) e che alle origini era addirittura riservato solo agli studenti, la novità suona come un vigoroso campanello d’allarme. A maggior ragione se a farlo suonare è un’ammissione ufficiale dell’azienda, un piccolo paragrafo all’interno del report annuale per gli investitori. Lo si trova a pagina 15, alla voce “fattori di rischio”: “Crediamo che alcuni dei nostri utenti, in particolare i più giovani, conoscano e stiano usando attivamente altri prodotti e servizi, simili a Facebook o come sostituti. Per esempio, riteniamo che alcuni utenti abbiano ridotto la loro attività su Facebook in favore di prodotti o servizi come Instagram”. Poche righe che confermano ipotesi che già da tempo circolavano sui media e che, soprattutto negli Usa, hanno innescato analisi, riflessioni, previsioni. Link: La Stampa

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