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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Buongiorno Today | Conclave, spunta il nome di Ortega. Cinque Stelle, spunta lo Statuto

Le notizie di mercoledì 13 marzo 2013

Prima fumata nera al Conclave, cresce il nome del cardinale messicano Francisco Robles Ortega. Se Bersani si intestardisce e decide di andare a “stanare i grillini” e farsi votare la fiducia, Napolitano ha oppure no i poteri per impedire che questo accada? Berlusconi vuole andare a votare a giugno, ma ora come ora è fuori da tutti i giochi politici. Spunta uno Statuto del Movimento Cinque Stelle, siglato lo scorso dicembre davanti a un notaio. Addio a Teresa Mattei, era l'ultima donna rimasta in vita fra le 21 che avevano partecipato alla stesura della Costituzione.

Prima Pagina 13 marzo 2013

cupola san pietro-2CONCLAVE, SPUNTA IL NOME DI ORTEGA
La prima fumata è nera. "Prevedo l'elezione del Papa entro giovedì sera e la messa inaugurale il 19 marzo, per San Giuseppe", preconizzava ieri uno dei papabili, il cardinale di New York Timothy Dolan. C'è il sostegno forte al cardinale Angelo Scola e la spinta altrettanto forte a eleggere un "candidato americano": il canadese Marc Ouellet, poliglotta che conosce bene l'America Latina; uno dei cardinali statunitensi e il brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo. Qui però entra in gioco il rischio di blocco reciproco, quasi dei "veti incrociati", anche se il Conclave sfugge alle categorie politiche e alla logica rigida degli schieramenti: si vota una persona e si sceglie un Papa. Scherer tuttavia deve fronteggiare i malumori di chi lo etichetta come "curiale" per il sostegno dei cardinali di estrazione diplomatica, un'opposizione cresciuta dopo la difesa dello Ior. Così, come eventuale alternativa per chi guarda all'America Latina, cresce il nome del cardinale messicano Francisco Robles Ortega, 64 anni, arcivescovo di Guadalajara devoto di Padre Pio che ha fatto ottima impressione tra i confratelli. Link: Corriere

VERSO LO SCONTRO BERSANI-QUIRINALE
bersani-7-3Se Bersani si intestardisce e decide di andare a “stanare i grillini” e farsi votare la fiducia, Napolitano ha oppure no i poteri per impedire che questo accada? "I costituzionalisti di area bersaniana (almeno gran parte di essi) sostengono che il capo dello stato, non essendo l’Italia una repubblica presidenziale, non può impedire a un politico che ha ricevuto l’incarico di andare alle Camere e farsi votare la fiducia e non è certo un caso che la storia del nostro paese sia piena di casi di governi di minoranza che si sono presentati in Parlamento senza una maggioranza costituita (tesi sostenuta venerdì in prima pagina sull’Unità da Marco Olivetti, docente di Diritto costituzionale di rito bersaniano). I costituzionalisti di area “quirinalizia” sostengono invece una tesi diversa che se fosse condivisa anche dal capo dello stato (come sembra) porterebbe Bersani a scontrarsi clamorosamente contro un muro che potrebbe essere davvero più resistente del previsto: naturalmente, quello di Napolitano" Link: Il Foglio

berlusconi triste2-3BERLUSCONI VUOLE IL VOTO A GIUGNO
Nemmeno il sondaggio Euromedia della Ghisleri (infallibile per il Cavaliere) gli ha fatto venire il buon umore. Eppure quel sondaggio recapitato nella suite del San Raffaele lo ha determinato ancora di più nel puntare tutto sulle elezioni a giugno, perchè gli dice che il centrodestra cresce ancora fino a diventare maggioranza, il Pd cala e Grillo sta accusando il colpo di essere entrato in Parlamento. Le trattative più o meno mascherate sulla presidenza delle Camere, gli incontri con i partiti non fanno bene alle 5 Stelle. "C’è tanta invidia e rabbia per il fatto che a Bersani non passa per l’anticamera del cervello di mettersi a discutere con lui, con il "corruttore di senatori", delle cariche istituzionali, del prossimo capo dello Stato men che meno". Link: La Stampa

CINQUE STELLE, SPUNTA LO STATUTO
grillo-roma-2Da tempo, sul suo sito, il Movimento 5 Stelle mette in vetrina il suo "Non Statuto" con norme, finalità e simboli della "non associazione" politica che fa capo a Beppe Grillo. Ma uno Statuto, si scopre ora, forse c'è: a formalizzarlo, il 18 dicembre scorso, a due mesi dalle Politiche di febbraio, lo stesso Grillo, suo nipote Enrico e il commercialista Enrico Maria Nadasi, riuniti di fronte al notaio Filippo D'Amore a Cogoleto, nei pressi di Genova. A dare notizia dello "Statuto" è oggi il sito "Huffington Post", che rivela anche la ripartizione delle cariche sociali: la presidenza al comico genovese, suo nipote Enrico socio fondatore e vice presidente, a Nadasi l'incarico di segretario. Uno statuto grazie al quale il Movimento ha diritto ai rimborsi elettorali cui poi rinuncerà, secondo quanto ampiamente dichiarato. L'atto costitutivo e lo statuto stabiliscono che il titolare del simbolo dei 5 Stelle e del blog beppegrillo.it è Grillo: "Spettano quindi al signor Giuseppe Grillo titolarità, gestione e tutela del contrassegno; titolarità e gestione della pagina del blog". Link: Huffington Post

ADDIO A TERESA MATTEI, ULTIMA DONNA COSTITUENTE
C'era lei dietro la mimosa diventata il simbolo della festa delle donne: "Scegliamo un fiore povero, facile da trovare nelle campagne" suggerì a Luigi Longo in un lontano 8 marzo. Teresa Mattei è morta oggi all'età di 92 anni a Lari, in provincia di Pisa dove viveva con la sorella Ida. E' stata la più giovane eletta nell'Assemblea Costituente, la chiamavano "la ragazza di Montecitorio". Era nata a Genova ed era l'ultima donna rimasta in vita fra le 21 che teresa_mattei-2avevano partecipato alla stesura della Costituzione. Pensiero libero, donna indipendente. "La cosa più importante della nostra vita -disse una volta - è scegliere da che parte stare". Nel 1938 venne espulsa da tutte le scuole del Regno per aver rifiutato di assistere alle lezioni in difesa della razza. Nel 1955 fu "cacciata" dal PCI perchè contraria allo stalinismo e alla linea togliattiana. Link: Repubblica


STUDENTI "A LEZIONE DI VITA" IN CARCERE
auc-colombia-2Come tutte le mattine Cali si alza con la bocca impastata, tesa, con la circospezione che ammanta tutte le citta’ in guerra. Con la differenza che Cali non e’ Kabul. E’ la capitale della salsa, non la citta’ piu’ minata del mondo. Eppure l’alba a Cali, soprattutto nel fine settimana, e’ la stessa di una citta’ sotto assedio. Finisce il coprifuoco, si contano morti e feriti. L’intolleranza intasa le morgues - vendette, liti, discussioni degenerate, a volte addirittura da un “piropo” inopportuno, trasformano i fine settimana di Cali in veri e propri bollettini di guerra. Nel liceo commerciale La Milagrosa, barrio El Diamante, settore di Aguablanca, 35 studenti sono in procinto di effettuare la piu’ incredibile delle escursioni: una mattina nel carcere di Villahermosa, un penitenziario di media sicurezza costruito alla fine degli anni ’50. Sono tutti tranquilli. Nessuno ha spiegato loro cosa accadra’ una volta che varcheranno la porta del carcere. Bevono Pony Malta, ascoltano musica rap, chattano coi cellulari. Ma quando il bus li scarica davanti al penitenzario sul loro buon umore cala la notte. Fanno parte del progetto dell’Inpec (Instituto Nacional Penitenciario y Carcelario) ’Delinquir no paga’, una terapia d’urto contro il crimine. Link: La Stampa

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