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Martedì, 18 Gennaio 2022
Buongiorno Today

Buongiorno Today | Oggi inizia la primavera, domani avremo un governo

Le notizie di giovedì 21 marzo 2013

E' il giorno di Bersani e Grillo al Quirinale per le consultazioni. Napolitano ha fretta. "Disgustato": Mario Monti non prende bene le critiche interne che gli piovono addosso dai suoi stessi uomini. La senatrice del Pdl Paola Pelino ha comprato 11 mila euro di abiti firmati in una boutique, ma non li ha mai pagati. 76 onorevoli Cinque Stelle visiteranno sabato il cantiere della Tav in Val Susa. Oggi Abdullah Ocalan, leader storico del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), farà l’attesissima dichiarazione con la quale, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, annuncerà un cessate il fuoco. La Corea del Nord - dopo aver dichiarato nullo l'armistizio del '53 - minaccia di bombardare le basi americane a Guam e Okinowa. Buongiorno (e buona primavera): le notizie di giovedì 21 marzo 2013.

Prima Pagina 21 marzo 2013

bersani-pd-2CONSULTAZIONI, E' IL GIORNO DI BERSANI
Alla vigilia dell’incontro che Bersani, Zanda e Roberto Speranza avranno oggi col Capo dello Stato, il Pd sembra correggere un po’ quella che era parsa, fin qui, la linea da tenere: e cioè, incarico pieno al segretario dei democratici per tentare di formare subito un governo. L’operazione-"sfondamento" nei confronti dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, infatti, non è riuscita. Nonostante l’elezione di Grasso e Boldrini - presidenti più che nuovi - Beppe Grillo insiste nel no alla fiducia ad un esecutivo Bersani: e dunque occorre battere altre strade. Martedì sera, il leader Pd ne ha discusso fino a notte fonda con alcuni fedelissimi (Errani e Migliavacca) oltre che con Enrico Letta e Dario Franceschini. Approdi definiti ancora non ce ne sono: ma più d’uno dei partecipanti all’incontro avrebbe consigliato a Bersani di far precedere il suo tentativo dalla ricognizione di un “esploratore” (e il nome di Piero Grasso continua ad esser il più accreditato). Napolitano è comunque intenzionato a chiudere in fretta questo round - che potrebbe non essere l'unico - e l'incarico sarà assegnato già venerdì Link: La Stampa

MONTI E' DISGUSTATO
monti-8"Disgustato". Avrebbe usato parole forti Mario Monti per espremire la sua amarezza nei confronti delle critiche piovutegli addosso dall'interno della sua stessa formazione politica. Secondo quanto riferito da diversi presenti nel corso di una riunione con i deputati, è stato il presidente del Consiglio in prima persona a dar conto della propria amarezza per quanto letto su alcuni organi di stampa. I giornalisti colorano, sarebbe stato il senso del ragionamento del premier, ma è evidente che qualcuno fornisce loro validi spunti. Monti avrebbe però ritrovato lo spunto per il suo stile lievemente ironico. "So di essere considerato in via d'estinzione, ma non vorrei essere estinto da chi ho contribuito a portare qui", avrebbe sottolineato, aggiungendo che "alcune dichiarazioni che ho letto sui miei supposti interessi personali sono disgustose" e di aver persino pensato di disertare l'incontro. Link: Repubblica

paola-pelino-2LA SENATRICE PDL CHE COMPRA VESTITI E NON PAGA
La senatrice del Pdl Paola Pelino ha comprato 11 mila euro di abiti firmati in una boutique, ma non li ha mai pagati. Ed ora è stata condannata a saldare il dovuto, con tanto di spese legali. "Se li fece consegnare in albergo, assicurando che poi sarebbe passata per il saldo", raccontano i titolari del negozio by Gabrielli di Pescara che da tre anni rincorrono la Pelino per farsi pagare.Prima i solleciti telefonici, poi le lettere dell'avvocato. Infine la causa in tribunale. Ora c'è una sentenza di primo grado che condanna la senatrice eletta in Abruzzo nelle fila del partito di Berlusconi a saldare il conto. Una sentenza provvisoriamente esecutiva, con tanto d'ingiunzione in Parlamento che le ha creato non pochi imbarazzi nel suo primo giorno a palazzo Madama. Non solo, la vicenda imbarazza anche il gruppo imprenditoriale di famiglia dell'onorevole, l'azienda di confetti Pelino di Sulmona (nota in tutto il mondo). Link: Repubblica

NO TAV, LA VISITA DEI 5 STELLE FA DISCUTERE
no tavI neo senatori Giorgio Airaudo (segretario Fiom), Sel, e il Cinque Stelle Marco Scibona hanno comunicato ai dirigenti di Ltf, la società che sta realizzando la linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione, i nomi dei parlamentari che visiteranno il cantiere sabato mattina, prima della marcia No Tav in programma nel pomeriggio da Susa a Bussoleno. Per Sel solo 12, 76 gli onorevoli e i senatori per i Cinque Stelle, ma in più ci sono anche 49 "collaboratori" al seguito. Spiega Airaudo: "Noi non avremo nessun accompagnatore. Il nostro percorso è diverso, non entro nel merito delle scelte altrui". I grillini, infatti, vogliono far entrare nel recinto di Chiomonte - dove sono avvenuti, dal giugno 2011 all’8 febbraio scorso 37 incidenti con feriti tra forze dell’ordine e manifestanti - proprio alcuni tra gli esponenti più radicali del movimento che si batte contro il supertreno. Link: La Stampa

corea del nord-2COREA DEL NORD, MINACCE AGLI USA
La Corea del Nord - dopo aver dichiarato nullo l'armistizio del '53 - minaccia di bombardare le basi americane a Guam e Okinowa. La geopolitica di questi giorni si muove frenetica intorno alla penisola coreana.  L'ultima tappa di questa escalation, per fortuna finora solo a parole, è la nuova minaccia che Pyongyang ha consegnato all'agenzia di stampa di regime Kcna. Un portavoce del comando militare supremo della Corea del Nord ha fatto sapere che "se saremo provocati, attaccheremo con le nostre armi di precisione le basi navali statunitensi a Guam e Okinava, che sono a portata di tiro". La base di Guam è quella da dove sono decollati i bombardieri B52 durante le recenti esercitazioni militari congiunte tra Usa e Corea del Sud. E nella base di Okinawa, sottolinea il comando della Repubblica democratica popolare, "sono di stanza sottomarini a propulsione nucleare". Link: Repubblica

IL GIORNO DI OCALAN
pkk-2-2La Turchia, i curdi turchi, iracheni e le comunità curde europee pendono dalle sue labbra. Oggi Abdullah Ocalan, leader storico del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), farà l’attesissima dichiarazione con la quale, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, annuncerà un cessate il fuoco e una road map per il processo di pace. La pace per un conflitto che in poco più di 30 anni ha fatto più di 40.000 morti. Un problema che, ad Istanbul, alcuni tendono a ridimensionare: “Turchi e curdi, siamo tutti fratelli. Non ci sono divisioni” afferma un curdo residente ad Istanbul. “Io vivo qui da anni e mai nessuno mi ha detto ‘sei un curdo’. E’ un problema che non esiste. Ma a causa degli atti di terrorismo i nostri villaggi si svuotano. E se ci sarà la pace, saremo tutti più contenti”. Ocalan sconta la reclusione a vita sull'isola di Imrali. Link: Euronews

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