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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Buongiorno Today

Buongiorno Today | Marò in viaggio per l'India e Bersani inizia il suo viaggio più difficile

Le notizie di venerdì 22 marzo 2013

I due marò tornano in India: "Per impedire che qualcuno possa dire che l'Italia non mantiene la parola data". Consultazioni, Napolitano incerto tra due ipotesi: un mandato esplorativo (persino a Bersani) o un immediato incarico per un governo di coalizione con il Pdl. Berlusconi non è ostile a un governo Bersani: si va verso il "governissimo"? Scontro tra Travaglio e Grasso durante Servizio Pubblico di ieri sera. Marcello De Vito, 38 anni, avvocato, è il candidato a sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle. Obama ha tenuto un discorso molto appassionato all'università di Gerusalemme, chiedendo ai giovani israeliani di "mettersi al posto dei palestinesi". Buongiorno, le notizie di venerdì 22 marzo 2013.

Prima Pagina 22 marzo

marò-2-55 ORE PER CONVINCERE I MARO'
Sono tornati in Puglia i due marò per prendere i loro effetti personali e ripartire subito alla volta dell'India. "Non possiamo parlare, capite il momento" spiegano i familiari di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, distrutti dalla notizia. "Non ce l'aspettavamo" dicono soltanto. La tensione arriva al termine di un pomeriggio durissimo con i due marò che sono stati per più di cinque ore davanti ai massimi esponenti della diplomazia e della Marina italiana: è nel pomeriggio che i due sono stati convinti a tornare immediatamente in India davanti chiaramente alle loro paure di quello che potrà accadere da domani in poi. Girone avrebbe detto ai figli: "Vi amo più di me stesso. Per impedire che qualcuno possa dire che l'Italia non mantiene la parola data devo tornare in India". Link: Repubblica

NAPOLITANO HA DUE IDEE IN MENTE
images-44-9Malgrado l’insistenza pervicace di Pier Luigi Bersani, “intestardito” nel rivendicare per sé il diritto all’incarico e alla nomina, Giorgio Napolitano ha resistito e ieri ha messo Pd e Pdl nelle condizioni di riaprire i canali diplomatici: all’improvviso spira un refolo di trattiva e il Quirinale aspetta solo di intercettarne gli sviluppi, poi oggi pomeriggio parlerà e deciderà cosa fare. Il presidente della Repubblica ha completato ieri le consultazioni con le forze politiche e non prima di oggi pomeriggio conferirà un incarico la cui natura dipende però dai contatti notturni – e ancora molto cauti – appena avviati tra Pd e Pdl. Una cosa è sicura, o quasi: con i suoi interlocutori il capo dello stato ha messo in chiaro di non voler nominare Bersani se, come sembra, attorno al segretario del Pd non si condensa una chiara maggioranza per governare: non ci sono i voti di Beppe Grillo. Napolitano lo ha spiegato anche a Silvio Berlusconi, almeno secondo quanto raccontato dal Cavaliere che ieri sera non si sbilanciava ma considerava realistiche due ipotesi: un mandato esplorativo (persino a Bersani) o un immediato incarico per un governo di coalizione con il Pdl (che voterebbe persino Bersani): “Tutto dipende dalla disponibilità del Pd”. Link: Il Foglio

berlusconi-bersani1-2BERLUSCONI NON OSTILE A GOVERNO BERSANI
"Magari si illude -scrive La Stampa - ma Berlusconi parla di spiragli aperti, addirittura di un Bersani più duttile dopo l’incontro con Napolitano. Forse perché si è reso conto delle divisioni che si aprirebbero nel Pd se dovesse forzare la mano e piegare la situazione politica verso un nuovo ricorso alle urne. Il Cavaliere tiene presente anche questo aspetto e spera che gli spiragli diventino sempre più chiari. Insomma, ragiona l’ex premier, un governo Bersani non deve necessariamente essere sostenuto da una "strana maggioranza" come quella che mantenne in vita, per oltre un anno, Monti. Si può fare qualcosa di più spurio. Potrebbe avere la "non ostilità" del Pdl e intanto consentire una partenza che consenta di metter in campo una serie di provvedimenti per rilanciare l’economia. "In fin dei conti le cose da fare sono chiare a tutti". In questo contesto di maggioranza larga, verrebbe da sè, nei piani di Berlusconi, una tutela di fronte alla magistratura e si spianerebbe la strada per un nuovo capo dello Stato di garanzia per tutti." Link: La Stampa

GRASSO-TRAVAGLIO, SCONTRO IN TV
d-5"Invito Marco Travaglio, che ha rivolto contro di me accuse infamanti, ad un confronto tv con tanto di carte alla mano. Per rispondere soprattutto all'accusa che ha lanciato riguardo alla mia nomina di capo antimafia". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo a Servizio Pubblico. L'intervento si è trasformato in un contraddittorio con Travaglio. "Sarebbe bene che lei si abituasse al confronto - ha dichiarato Grasso rivolgendosi a Travaglio - avere un contraddittorio è una regola di civiltà". La terza carica dello Stato ha lamentato che durante la trasmissione condotta da Michele Santoro nessuno abbia cercato di difenderlo dalle "accuse infamanti" che gli avrebbe rivolto il giornalista. Travaglio ha replicato dicendo: "Presidente, lei permetterà che ci sia almeno uno che la critica, visto che giornali e televisioni li ha tutti dalla sua parte e suonano il violino per lei". Grasso però non ha voluto entrare nel merito delle accuse, ma si è limitato a ribadire l'invito a Travaglio a partecipare "carte alla mano" ad un confronto tv. Alla fineil vicedirettore del Fatto Quotidiano ha lanciato l'affondo: "Guardi che è lei che scappa dal confronto e lo ha fatto anche con i suoi colleghi della procura di Palermo". Link: Sole 24 Ore

r-MARCELLO-DE-VITO-large570-2IL CANDIDATO DI GRILLO PER IL DOPO-ALEMANNO
Marcello De Vito, 38 anni, avvocato, è il candidato a sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle per le elezioni di fine maggio. Oggi sarà presentato alla stampa. Con 533 voti è stato scelto dagli attivisti romani che ieri e oggi hanno votato alle 'primarie' online sul portale nazionale di Beppe Grillo. Dopo di lui Daniele Frongia ha ottenuto 457 voti seguito da Leonardo Ugolini con 393 voti. De Vito, iscritto al Movimento 5 Stelle dall'aprile 2012, considerato molto vicino a Grillo, ha tra l'altro coordinato la presentazione delle liste alle ultime elezioni regionali del Lazio. "Il giorno della mia 'svolta' - dice nel suo curriculum e nel video con cui si presenta su Youtube - fu il 25.4.2012, giorno della liberazione ma anche giorno in cui il nostro presidente della Repubblica riuscì ad affermare che "non è possibile  fare a meno dei partiti e che bisogna fare attenzione ai sentimenti di "antipolitica": mica è facile violare così tanti principi costituzionali con così poche parole! Grillo si infuriò, ma quella frase scosse profondamente -e finalmente- anche me: come avrebbe detto Troisi... "scusate il ritardo!". Link: Repubblica

OBAMA, APPELLO AI GIOVANI ISRAELIANI
images (1)-18Barack Obama è tornato in Israele, dopo essersi recato a Ramallah dai palestinesi. Per tenere un discorso molto appassionato all'università di Gerusalemme, scandito da molti applausi, ma anche da una fugace contestazione di uno studente, presto allontanato dalla sala. Anche se il presidente Usa ha bloccato la sicurezza: "Lasciatelo parlare, è la democrazia". Altri applausi. Obama ha alternato nel suo discorso elogi a Israele e inviti ripetuti alla pace, ammonendo che gli insediamenti dei coloni ebrei nei territori occupati, sono "controproducenti". Tel Aviv "è a un bivio: scelga la pace con i palestinesi", ma questi ultimi lo devono "riconoscere come Stato ebraico". Obama dice anche che non permetterà all'Iran di avere "la bomba atomica" e che è ora che le relazioni con Israele "vengano normalizzate", riferendosi al mondo arabo. Poi però il presidente, coraggiosamente, si è di nuovo rivolto ai ragazzi israeliani: "Mettetevi al posto dei palestinesi, non è giusto che i bambini crescano senza una nazione". Link: Corriere

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