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Domenica, 23 Gennaio 2022
Buongiorno Today

Buongiorno Today | Nessuna rimonta e zero soldi per la campagna: mistero Pdl

Le notizie di venerdì 25 gennaio 2013

Secondo i sondaggi la rimonta di Silvio Berlusconi non esiste. Il Foglio si domanda: "Come mai il Pdl non sta spendendo quasi nulla per questa campagna elettorale?"; tra i militanti c'è preoccupazione. Caso Montepaschi, tutti contro il Pd: accuse da destra e da sinistra. Stati Uniti, il partito democratico lancia l’assalto al Texas, la storica roccaforte conservatrice. Il prossimo film di Guerre Stellari sarà diretto dal papà di serie tv come Alias e Lost, J.J. Abrams. Milano e Roma sono le due città al mondo in cui YouPorn è più visitato. Buongiorno, le notizie di oggi venerdì 25 gennaio 2013.

Prima Pagina 25 gennaio 2013

LA RIMONTA FANTASMA
A un mese dal voto, la rimonta del Cavaliere, evocata da alcuni commentatori e analisti, non pare ancora iniziata. È ciò che emerge, almeno, dal sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos. Le stime di voto confermano il largo vantaggio del centrosinistra guidato da Bersani, negli orientamenti di voto. Alla Camera, ma anche al Senato. Dove, però, gli effetti del voto, a causa della legge elettorale impediscono ogni ragionevole e fondata previsione sulla futura maggioranza dei seggi. Il Pd risulta ancora - e di gran lunga - il primo partito. Con il 33,5% alla Camera e quasi il 35% al Senato. Si tratta di un dato rilevante e non troppo inferiore rispetto alla prima metà di dicembre. Link: Repubblica

BERLUSCONI NON SPENDE PIU'
berlusconi triste-2“Non c’è un euro in cassa”, dice Maurizio Bianconi, il tesoriere sconsolato del Pdl. Così la campagna elettorale si fa solo in tv, gratis, e gli uomini del Cavaliere si interrogano sulla strategia propagandistica del loro generale: la mossa del risparmio, “ultimo enigma della mitografia berlusconiana". Niente feste, navi, bandiere e manifestoni. Ora piange miseria: si sente già vincitore o non vuole buttare soldi inutilmente? Se lo chiede Il Foglio.  D’altra parte, tra i dignitari del Pdl echeggiano ancora le parole di qualche mese fa, il grande capo danaroso che diceva: “Tranquilli, state tranquilli ho prenotato gli spazi. Tutti nostri i cartelloni in città”. Ed è dunque comprensibile lo stupore di candidati e candidate: per le strade d’Italia il simbolo del Pdl risulta non pervenuto, o quasi. Daniela Santanchè: “Era il re dei manifestoni 6x3” – quelli enormi, quelli di “meno tasse per tutti” – “Invece adesso niente. Pure Berlusconi fa la spending review. I soldi noi li mettiamo nel programma”. Sarà. Link: Il Foglio

BancaMontePaschiSiena-2MONTEPASCHI, TUTTI CONTRO IL PD
Nel Pdl sono convinti che picchiare duro sul caso-Montepaschi faccia guadagnare voti. E allora via col fuoco di fila delle accuse. "Il Monte dei Paschi è vicino al crack, è stato governato di fatto e di diritto dalla sinistra. Questo è l’esempio di come la sinistra governerebbe il Paese", attacca Angelino Alfano. Poi Gasparri, Matteoli, Capezzone, Bernini e pure Minzolini non sono da meno; da sinistra rilanciano la polemica Ferrero, Di Pietro e Grillo. "La Fondazione ha sventrato la banca - accusa il leader di 5 Stelle, che oggi piomberà a Siena per l’assemblea del Monte - e da vent’anni dentro c’erano i Ds e poi il Pd". Il Pd è pronto allo scontro, solo Berlusconi per ora si mantiene cauto: fino a poco tempo fa quasi il 50% dei suoi capitali erano depositati nei forzieri del Montepaschi. Link: La Stampa

L'ULTIMA SFIDA IMPOSSIBILE DI OBAMA
barack-obama-3La scelta di Barack Obama di affidare a Julian Castro, sindaco di San Antonio, il keynotespeech della Convention di Charlotte aveva fatto intuire cosa il presidente avesse in mente in caso di rielezione. Ed a risultato ottenuto ecco che il presentimento si avvera: il partito democratico lancia l’assalto al Texas, la roccaforte conservatrice senza la quale il partito repubblicano sarebbe condannato a restare lontano dalla Casa Bianca, e in minoranza al Congresso, per almeno una generazione. "Se il Texas diventerà blu - riassume Ron Kirk, l’ex sindaco di Dallas oggi Alto rappresentante per il Commercio, riferendosi al colore del partito democratico - l’America diventerà blu e lo rimarrà".  Se i democratici riuscissero a sommare il controllo di California, New York e Florida - tre Stati che hanno votato per Obama nel 2008 e nel 2012 - al Texas avrebbero sbarrato la strada di Washington agli avversari per gli anni a venire. L'analisi Maurizio Molinari sulla Stampa

598500-star-wars-jj-abrams-2DA LOST A GUERRE STELLARI
Da Lost a Guerre Stellari. Le voci si moltiplicano e i fan sognano: il prossimo film di Guerre Stellari - episodio 7, il primo di una nuova trilogia - sarà diretto dal papà di serie tv come Alias e Lost, J.J. Abrams. La notizia rimbalza su alcune testate specializzate negli affari di Hollywood come The Wrap, Hollywood Reporter e Daily Variety. E arriva come un colpo a ciel sereno, dopo che a novembre lo stesso Abrams aveva smentito il suo interessamento nel dirigere il nuovo Star Wars: "Ho del materiale originale - aveva detto - a cui sto lavorando in questo periodo". La nuova trilogia sarà prodotta dalla Disney, che ha comprato la Lucasfilm detentrice dei diritti dell'universo di Obi Wan Kenobi e Darth Vader per 4 miliardi di dollari. L'annuncio ufficiale, secondo il New York Times, è atteso nelle prossime ore; il brand di Guerre Stellari è ancora vivo e vegeto e si può già scommettere che il prossimo film - anche a prescindere da J.J. Abrams - farà registrare incassi da record. Link: Repubblica

LA PATRIA DEL PORNO
Nelle classifiche del 2012 del sito di video porno, l’Italia è al quarto posto per visitatori, dopo Stati Uniti, Germania e Francia, ma le due città italiane guidano la top ten mondiale, davanti a Parigi, Londra e Berlino. New York è youporn-2012-big-numbers-hard-facts-infographic-web-size-2all’ottavo posto. " E in tempo di crisi economica - scrive Il Fatto -  i siti che offrono materiale gratuito o a pezzi stracciati rischiano di far affossare il settore del porno tradizionale. A lanciare l’allarme era stata proprio Confindustria per un settore che in Italia fatturava 1,5 miliardi di euro l’anno e che ora si vede dimezzati entrate e finanziamenti. Tra i sei nomi più ricercati invece, non ci sono solo le bionde Paris Hilton e Pamela Anderson, ma spiccano l’italianissima Sara Tommasi e il wrestler più famoso al mondo Hulk Hogan. Link: Il Fatto

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