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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Buongiorno Today

Buongiorno Today | E' morto Hugo Chavez, quale futuro per l'America Latina?

Le notizie di mercoledì 6 marzo 2013

Hugo Chavez ha perso la sua lotta contro il cancro. Per il Sudamerica si aprono nuovi scenari politici. Barack Obama respinge le accuse di complotto che arrivano da Caracas. La Corea del Sud è pronta a reagire in caso di attacco militare da parte del Nord. Casaleggio sta solo continuando, secondo Il Foglio, a sviluppare un progetto iniziato nel 2005 quando propose a Grillo l’avventura di entrare in rete con il blog. Mentre stava per atterrate all’aeroporto JFK, alla cloche del suo aereo di linea, un pilota dell’Alitalia ha avvistato ieri nei cieli di New York un drone a poche decine di metri di distanza. La potente delegazione degli Stati Uniti non ha alcuna fretta di iniziare il Conclave: "Troppe cose ancora da discutere". Alberto Tomba dimenticato dall'Italia: "MI cercano solo all'estero, qui ero antipatico a tutti". Buongiorno, le notizie di oggi mercoledì 6 marzo 2013.

Prima Pagina 6 marzo 2013

chavez-2OBAMA RENDE OMAGGIO A CHAVEZ
Washington rende omaggio al suo grande "rivale" sudamericano, Hugo Chavez, parlando di "tragedia" per la sua famiglia e i suoi sostenitori, e ribadendo di essere "pronta al dialogo" con le autorità venezuelane. Ma respingendo con forza le accuse di complotto che arrivano da Caracas, bollate dal Dipartimento di Stato americano come "assurde". "Gli Stati Uniti ribadiscono il loro sostegno al popolo venezuelano e il loro interesse per lo sviluppo di un rapporto costruttivo con il governo venezuelano" scrive Barack Obama, secondo cui oggi "si apre un nuovo capitolo della loro storia". In realtà la preoccupazione della Casa Bianca per il futuro del Venezuela è tanta. Il Paese sudamericano che per quattordici anni è stato guidato da un solo uomo - scrive il Wall Street Journal - entra ora in una fase di incertezza che rende difficile immaginare quali nuovi equilibri si potranno creare nella regione. Link: La Stampa

SALE LA TENSIONE IN COREA
jongun-2La Corea del Sud è pronta a reagire in caso di attacco militare da parte del Nord. Lo annunciano i vertici militari di Seul all'indomani della minaccia da parte di Pyongyang di mettere fine all'armistizio che nel 1953 chiusero tre anni di conflitto tra le due Coree. "Se la Corea del Nord ci provoca e minaccia la sicurezza della nostra gente, siamo pronti a punire con forza e decisione", ha dichiarato un alto generale dell'esercito sudcoreano. La Corea del Nord ha detto che romperà l'armistizio siglato nel 1953 e che ha posto fine al conflitto con la Corea del Sud se Seoul e gli Stati Uniti continueranno le esercitazioni militari annuali in corso da due mesi. La minaccia, secondo l'agenzia di stampa Kcan, è stata pronunciata dal portavoce del comandante supremo dell'esercito del popolo coreano e ha fatto salire il livello della retorica del Nord, su cui pendono altre sanzioni internazionali dopo il test nucleare del mese scorso. La Corea del Nord ha rincarato la dose minacciando la "distruzione" del Sud se Seoul proseguirà con le esercitazioni militari con gli Usa. Le due Coree sono tecnicamente ancora in guerra dopo che il conflitto civile del 1950-53 è terminato con una tregua e non con un trattato. Link: TgCom

casaleggio-gianroberto-2COME FUNZIONA L'AZIENDA PARTITO DI CASALEGGIO
Casaleggio sta solo continuando, secondo Il Foglio, a sviluppare un progetto iniziato nel 2005 quando propose a Grillo l’avventura di entrare in rete con il blog. Guardando la sua passata esperienza di amministratore delegato di Webegg spa, si ritrovano l’organizzazione, le linee guida e la filosofia con cui è stato costruito e gestito il progetto politico del Movimento 5 stelle, che oggi assume la forma parlamentare. "Per un grillino è forse difficile sentirselo dire, ma la struttura della nuova formazione di Grillo sembra quella di una vecchia azienda. Ma il confronto viene immediato, guardando il dvd che Casaleggio faceva distribuire a tutti i dipendenti della Webegg e che si trova adesso pubblicato integralmente in rete con il titolo “Educazione grilliniana”. "Studiandole in profondità si trovano non poche corrispondenze tra i comandamenti di Webegg in dvd e il Movimento 5 stelle oggi." L'analisi del Foglio

AEREO ALITALIA SFIORATO DA UN DRONE
alitalia_aereo-2Mentre stava per atterrate all’aeroporto JFK, alla cloche del suo aereo di linea, un pilota dell’Alitalia ha avvistato ieri nei cieli di New York un drone, un aereo senza pilota. E ha immediatamente contattato la torre di controllo per comunicare l’avvistamento. Un episodio che anche se non ha rischiato di mettere a rischio il volo di linea è stato preso molto sul serio dall’Autorità per l’aviazione civile americana (Faa) e dall’Fbi, che hanno subito avviato un’indagine. Intanto, sul velivolo e sul suo operatore a distanza regna ancora il mistero. Al punto che l’Fbi ha lanciato un appello. "Chiunque abbia informazioni riguardo all’aereo senza pilota o sul suo operatore ci contatti", ha detto il responsabile dell’ indagine, l’agente speciale John Giacalone. "La nostra preoccupazione primaria è la sicurezza dei passeggeri degli aerei e degli equipaggi", ha aggiunto l’agente. Secondo quanto riferisce l’Huffington Post, all’Fbi risulta che l’aereo Alitalia si sia trovato a circa 200 piedi (60 metri) dal misterioso velivolo, descritto come largo circa metro, nero, e dotato di quattro eliche. Link: Secolo XIX

conclave-2CONCLAVE, I CARDINALI NON HANNO FRETTA
Non sarà un Conclave iniziato e finito in tutta fretta. Scuote la testa e sorride, l’arcivescovo di Chicago Francis George: "Non è un problema di regole: se anche tutti i cardinali elettori fossero già a Roma, io non vorrei entrare in Conclave ora. Per una ragione molto semplice: non siamo ancora pronti". Sta calando il sole sul Gianicolo, che ospita il Collegio Nordamericano, dove alloggia la potente delegazione degli Stati Uniti. Il cardinale di New York Dolan torna dal Vaticano e saluta con una battuta il collega di Chicago, suo predecessore alla guida della Conferenza episcopale Usa. Poco distante l’arcivescovo di Boston O’Malley, avvolto nella sua "uniforme" da frate cappuccino, si prepara a fare una passeggiata verso la città: "Ci sono ancora troppe questioni da discutere – dice il porporato che guida la lista dei papabili a stelle e strisce – e molte persone da conoscere. E’ presto per entrare in Conclave: è vero che per Pasqua vorremmo essere nelle nostre diocesi, ma stiamo facendo una scelta storica e dobbiamo prenderci tutto il tempo necessario". Link: La Stampa

L'ITALIA CHE HA SCORDATO ALBERTO TOMBA
tomba-2Da quando si è ritirato, l'attenzione per le gare di sci in Italia è drasticamente scesa. Sembra impossibile, ma una ventina di anni fa quando Tomba la Bomba si presentava al cancelletto tutto il paese si attaccava alla tv. Ora di lui non si sente nemmeno più parlare. Perché Tomba, oggi, è più cercato all'estero che in Italia? "In Bulgaria c'è una pista col mio nome, mi vogliono in Turchia, Libano, nel nord Europa, in Corea m'hanno voluto per la candidatura olimpica. Qui vincevo, ma contava solo il trofeo lanciato al fotografo. I sacrifici? Non interessavano più. Tomba è nato grazie a mio padre che mi portava a Cortina e sull'Appennino. Poi c'ho messo del mio". Quali sono le sue passioni, oggi? "Faccio tante cose, viaggio da ottobre a marzo, eventi, sponsor, beneficienza. Ma non inseguo giornali e tv per farlo vedere. So che ho smesso quindici anni fa, ed oggi potevo avere la stazza di Galeazzi. Invece faccio atletica e nuoto. Bode Miller è stato forte, ma per quanti anni? Il campione non è quello che vince, ma quello che rivince. Io l'ho fatto per dodici stagioni in fila. Ed ora continuo a farmi trovare in forma, per onorare i miei impegni". Link: Repubblica

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