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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Buongiorno Today | Monte dei Paschi, suicidio shock. Vatileaks, spuntano altri nomi

Le notizie di giovedì 7 marzo 2013

Si è suicidato David Rossi, responsabile dell'area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. Tutti salgono sul carro del "vincitore" Beppe Grillo, anche alcuni insospettabili. Silvio Berlusconi teme di restare fuori dai giochi che contano. Hugo Chavez potrebbe essere sepolto vicino alle spoglie del suo mentore politico e ideologico, il "Libertador" Simòn Bolivar. Il mistero Vatileaks si infittisce, non a caso, proprio a pochi giorni dall'inizio del Conclave. Si fa il nome di due non ecclesiastici coinvolti nello scandalo. Il generale David Petraeus, ex direttore della Cia, coordinava gli uomini a capo dei centri segreti di tortura in Iraq e Afghanistan. Buongiorno, le notizie di oggi giovedì 7 marzo 2013.

Prima Pagina 7 marzo 2013

mps-0202-1_280xFree-2MONTE DEI PASCHI, SUICIDIO SHOCK
David Rossi, responsabile dell'area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, si è ucciso gettandosi da un ufficio della sede dell'istituto a Rocca Salimbeni. Nel suo ufficio gli investigatori è stato trovato un biglietto per la moglie con una sola frase: "Ho fatto una cavolata". Il 19 febbraio scorso il suo ufficio e il suo appartamento erano stati perquisiti nell'ambito dell'inchiesta sul Monte, ma non era indagato. Lo stesso giorno gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di finanza si erano presentati di nuovo nelle case dell'ex presidente e dell'ex dg di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Rossi non era stato iscritto nel registro degli indagati, ma certo le perquisizioni, avevano fatto notare alcune fonti, si fanno "a sorpresa" quando si cercano "prove, documenti o riscontri". Nulla lasciava presagire che Rossi stesse pensando al suicidio. Ai colleghi che lo avevano contattato anche negli ultimi giorni per avere le ultime notizie sull'istituto di credito aveva risposto con la cordialità e la professionalità di sempre. Link: Repubblica

TUTTI SUL CARRO DI GRILLO
grillo-stampa-2Tutta l'Italia si riscopre grillina, anche alcuni insospettabili. L'analisi di Mattia Feltri sulla Stampa è lapidaria. "Oh che bello Beppe Grillo! Quanto piace, Beppe Grillo: all’intellettualità più vitale, all’imprenditoria più illuminata, agli artisti più impegnati e naturalmente ai politici che si assumono le loro responsabilità e scoprono un ruolo da pontieri. Di colpo, in fondo. Diciamo da una decina di giorni, da lunedì sera/martedì mattina della settimana scorsa, si svelano quotidianamente fervidi sostenitori della rivoluzione dal basso. L’altra sera, per dire, Arturo Artom - uomo di telecomunicazioni con fama di innovatore - è comparso a Piazzapulita portando il titolo di imprenditore grillino, sebbene fosse alleato di Silvio Berlusconi sino alla vigilia del voto [...] Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, uno che per la verità Grillo lo ha sempre guardato con occhio curioso, è ora giunto al parallelo funambolico: "Il premier deve essere Grillo, rappresentante del primo partito italiano. Sarebbe come Ronald Reagan". Link: La Stampa

berlusconi triste-3BERLUSCONI TEME DI RESTARE ESCLUSO
La preoccupazione è forte. Ed è quella di rimanere a margine, senza peso né capacità di determinazione, nel gran gioco della sempre più difficile opera di formazione del governo. Per questo ieri Angelino Alfano, dopo gli appelli alla "responsabilità" arrivati da tutto il suo partito a partire da Silvio Berlusconi, si è rivolto con tono duro a Pier Luigi Bersani, che nella sua relazione alla direzione del Pd ha ribadito il no a un governo con Berlusconi: "Il Pd dimostra di non avere un'idea chiara su come guidare il Paese, rischia di portare l'Italia allo sfascio. Noi li invitiamo a riflettere perché così portano il Paese a sbattere".È l'opinione del Cavaliere, che angosciato per la propria situazione giudiziaria e ancora infastidito dalla congiuntivite che lo assilla da settimane, salterà la partecipazione a Porta a porta prevista per oggi. Ragioni mediche appunto, con l'oculista che consiglia il riposo, recita un comunicato del suo staff. Ma la sensazione che Berlusconi non ritenga questo il momento giusto per lanciare messaggi diretti. Link: Corriere

CHAVEZ SEPOLTO VICINO A BOLIVAR
chavez-muerto-2Hugo Chavez potrebbe essere sepolto vicino alle spoglie del suo mentore politico e ideologico, il "Libertador" Simòn Bolivar. La folla imponente che ha accompagnato il feretro dall'ospedale all'Accademia militare ha chiesto a gran voce che il presidente deceduto martedì riposi nel tempio dedicato agli eroi dell'indipendenza. Un vero Pantheon, fatto costruire dallo stesso Chavez nel 2010 in un quartiere a nord di Caracas, forse già immaginando il suo destino. Un tappeto umano di magliette rosse, punteggiato da chiazze gialle e blu che richiamano i colori della bandiera nazionale, si è lasciato andare a pianti, urla, grida di disperazione, e selve di pugni chiusi hanno salutato le gesta del leader venezuelano. La tensione è rimasta sospesa a lungo. Republica ha mandato a Caracas quello che forse è il suo inviato migliore, Daniele Mastrogiacomo "Non c'è solo il dolore per la perdita di un  leader - scrive - che è stato insieme guida e padre per una maggioranza sempre rimasta ai margini del potere e delle decisioni. C'è un senso di sbigottimento, di paura, di incertezza. Tutti si aspettavano la morte del caudillo. Ma il senso diffuso di scaramanzia che contagia gran parte della cultura latinoamericana aveva fatto sperare in un miracolo" . Link: Repubblica

paolo_gabriele_vaticano-3VATILEAKS, FUORI I NOMI
Il mistero Vatileaks si infittisce, non a caso, proprio a pochi giorni dall'inizio del Conclave. Un cardinale straniero, durante la congregazione generale di ieri, ha preso la parola e riferendosi a Vatileaks ha chiesto informazioni su due nomi che sarebbero presenti nel dossier preparato dai tre cardinali detective. Ma un comunicato interno, voluto dal cardinale camerlengo Tarcisio Bertone e dal decano Angelo Sodano, ha invitato i presenti a non "far nomi" se non si è "sicuri", perché in questo modo si rischia soltanto di incrementare un clima di sospetti e veleni. Da quanto apprende La Stampa, le due persone citate ieri non sono ecclesiastici. Si tratta invece due laici. Il primo non lavora Oltretevere ma ha avuto frequenti contatti e collaborazioni ad alto livello con le istituzioni della Santa Sede, mentre il secondo è un dipendente vaticano. La richiesta così esplicita del porporato straniero sta a indicare che, pur non essendo il caso Vatileaks il punto focale della discussione in vista del conclave, sono in diversi a desiderare di conoscere meglio il contenuto del dossier che finirà nelle mani del futuro Papa. Link: La Stampa

TORTURE, PETRAEUS NEL MIRINO
petraeus-3Il generale David Petraeus, ex direttore della Cia e comandante delle truppe Usa prima in Iraq e poi in Afghanistan, coordinava gli uomini a capo dei centri segreti di tortura e detenzione per ottenere informazioni dai prigionieri. E' quanto scrive il Guardian in edicola oggi. Fu l'ex ministro della Difesa fino al 2006 di Goerge W. Bush, Donald Rumsfeld ad affidare a due colonnelli in congedo, James Steele e James Coffman, il 'lavoro sporco'. Quest'ultimo rispondeva direttamente al generale Petraeus. Il Guardian ricorda che Petraeus venne inviato in Iraq nel giugno 2004 con l'incarico di organizzare e addestrare le nuove forze di sicurezza irachene. Steele rimase in Iraq dal 2003 al 2005, e continuo' a tornarvi nel 2006 ma a differenza del collega rispondeva direttamente a Rumsfeld. Link: Rainews

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