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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Buongiorno Today | Renzi-Letta, patto fino al 2015

Le notizie e le prime pagine di oggi

Tra Renzi e Letta un patto per far durare il governo ancora un anno. L'Europa chiede all'Italia altri 6 miliardi di tagli. Il governo ha deciso di mettere mano all'Isee per scovare i "falsi poveri". Aggressione razzista o incidente? E' giallo a Roma dopo il ritrovamento di un immigrato marocchino all'interno di un cassonetto in fiamme. Un team di esperti francesi: "Yasser Arafat non è morto per avvelenamento da polonio, ma per cause naturali". La violenza torna ad accanirsi sui bambini nella Repubblica Centrafricana. Buongiorno, le notizie e le prime pagine di mercoledì 4 dicembre 2013.

Prima Pagina 4 dicembre 2013

Renzi-Letta-2LETTA-RENZI, PATTO FINO AL 2015
"Abolizione del Senato - scrive Repubblica - e doppio turno di collegio come in Francia. Ecco il vero caposaldo su cui verrà edificato il patto che consentirà al governo di andare avanti fino alla primavera del 2015. Un piano in tre mosse per costruire l'architrave della nuova maggioranza che sostiene l'esecutivo Letta. Una svolta che contiene una potenziale rivoluzione per il nostro sistema politico e istituzionale. Si tratta di un accordo che non prevede solo un asse tra il futuro segretario del Pd, Matteo Renzi, e il presidente del Consiglio. Coinvolti anche Alfano e Monti" Link: Repubblica

L'EUROPA CI CHIEDE ALTRI 6 MILIARDI
europa-2"Il dibattito sulla fine dell’austerità impazza - scrive La Stampa - ma nel frattempo la realtà ci racconta una storia diversa. Da un lato la Commissione europea, forte delle nuove procedure rafforzate di controllo sui bilanci nazionali. Dall’altra un governo che, nel mezzo di una già difficile legge di Stabilità, deve tornare alle Camere per il voto di fiducia dopo l’uscita dalla maggioranza di Forza Italia. Roma e Bruxelles sono separate da 6 miliardi di tagli che mancano per centrare gli obiettivi di «aggiustamento strutturale» nel 2014. O meglio: il governo e i controllori europei sono divisi sui tempi entro i quali rispettare l’impegno" Link: La Stampa

agenzia entrateRIECCO IL "RICCOMETRO" PER IL FALSI POVERI
Il governo ha deciso di mettere mano all'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente. Troppo spesso risolto con sommarie autodichiarazioni, nell'intenzione dell'esecutivo, questo strumento rinnovato dovrà offrire «una definizione più ampia del reddito», estesa all'intera situazione patrimoniale. Evitando che chi «ha le esenzioni all'Università vada in facoltà con la Ferrari». È uno strumento «importante per il cambiamento che interviene in modo significativo in favore delle famiglie e dei disabili», ha detto Letta. Prima di tutto partiranno più controlli e sarà applicato un sistema accurato di incrocio dei dati. Link: Il Giornale

IMMIGRATO DENUNCIA: "MI HANNO DATO FUOCO"
20131203_marocchino-2Aggressione razzista o incidente? E' giallo a Roma dopo il ritrovamento di un immigrato marocchino all'interno di un cassonetto in fiamme, alla periferia nord-est della Capitale. L'uomo è stato salvato da alcuni passanti che lo hanno trovato dopo aver visto il cassonetto in fiamme. Non è ancora chiaro se a loro o agli inquirenti ha raccontato di essere stato aggredito da cinque ragazzi arrivati in auto che lo avrebbero aggredito per poi buttarlo nel cassonetto e appiccare il fuoco. Link: Il Messaggero

yasser_arafat_586-2"ARAFAT NON FU AVVELENATO"
«Yasser Arafat non è morto per avvelenamento da polonio, ma per cause naturali»: dopo lunghe ricerche, gli esperti francesi rovesciano le conclusioni di un rapporto svizzero ed escludono la tesi dell'avvelenamento del leader palestinese, morto all'età di 75 anni, l'11 novembre 2004, nell'ospedale militare di Percy, vicino a Parigi. La vedova, Suha Arafat, si dice ora «sconvolta» per le contraddizioni tra le conclusioni elvetiche e quelle francesi sulle cause della morte del marito Link: Repubblica

ORRORE NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
emergency-2La violenza torna ad accanirsi sui bambini nella Repubblica Centroafricana. Lo denuncia Emergency, il cui team chirurgico nel Complesso pediatrico di Bangui ha operato d’urgenza dieci piccoli, feriti gravemente a colpi di machete e di armi da fuoco. I bimbi, da uno a 10 anni, sono di etnia Peuls, nomadi musulmani che vivono a una novantina di chilometri da Bangui. «Ci hanno raccontato che prima sono stati chiusi in una casa e poi portati all’aperto, messi in fila e presi a colpi di machete. Qualcuno ha ferite da armi da fuoco. I loro genitori sono feriti o sono morti nell’attacco». Link: Corriere

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