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Martedì, 7 Dicembre 2021

Buongiorno Today | Letta attacca Grillo. Nell'83 il mondo sfiorò la guerra nucleare

Le notizie e le prime pagine di oggi

Grillo attacca Letta sugli incentivi all’occupazione dei 18-29enni. Il premier gli risponde via Facebook: “Come sempre più spesso gli capita, Beppe Grillo fa disinformazione”. Si chiude l'era Bloomberg. Domani i newyorkesi sceglieranno il successore del sindaco che ha guidato l'amministrazione della Grande Mela negli ultimi 12 anni. Nel 1983 si è rischiata una guerra nucleare, a causa di un'esercitazione Nato a guida americana e britannica, che per poco non ha scatenato la reazione dell'allora Unione Sovietica. La sanità calabrese è un colabrodo. L'ultimo scandalo lo ha scoperto la guardia di finanza: novantamila utenti non avevano pagato il ticket, nonostante non avessero l'esenzione. Egitto: Mohamed Morsi in tribunale dove si terrà il processo per "incitamento all'omicidio" di manifestanti, quando era al potere. Il capogruppo del Partito democratico nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna si è dimesso a causa dello scandalo sui rimborsi elettorali. Buongiorno, le notizie di lunedì 4 novembre 2013.

Le prime pagine di lunedì 4 novembre

letta-4-8SCONTRO GRILLO-LETTA SUL WEB: "DISFATTISTA"; "FAI DISINFORMAZIONE" - E’ scontro tra Enrico Letta e Beppe Grillo. E, come ormai avviene sempre più frequentemente, il dibattito fra i due è virtuale. Ad accendere le polemiche ci pensa il leader del M5S che dal suo blog critica il tema degli incentivi all’occupazione dei 18-29enni attuati con il decreto lavoro dello scorso giugno. Ma il premier non ci sta e reagisce via Facebook alle dichiarazioni di Grillo, accusandolo di “disfattismo” sui giovani. “Come sempre più spesso gli capita, Beppe Grillo fa disinformazione” dice Letta che coglie così l’occasione per ribadire il totale impegno del governo nella lotta alla disoccupazione giovanile che “rappresenta il pilastro della nostra azione”. Link The Blazoned Press

new-york-3ELEZIONI NEW YORK: IL DOPO BLOOMBERG NEL SEGNO DI UN ITALO-AMERICANO - Si chiude l'era Bloomberg. Domani i newyorkesi sceglieranno il successore del sindaco che ha guidato l'amministrazione della Grande Mela negli ultimi 12 anni. Un'elezione dall'esito scontato a giudicare dai sondaggi. Anche l'ultimo prima del voto, condotto da Wall Street Journal-Nbc, assegna la vittoria all'italoamericano democratico Bill De Blasio. Una vittoria schiacciante, con il 65% dei consensi contro il 24% del repubblicano Joe Lotha. Dalla rilevazione emerge un altro dato importante: secondo il 64% degli interpellati  chiunque sia il nuovo sindaco dovrà spingere la città in una direzione diversa, a fronte del 31% che ritiene necessario portare avanti le politiche seguite da Michael Bloomberg. Link Repubblica

nucleare-5USA - RUSSIA E LA GUERRA NUCLEARE: ERA IL 1983 E IL MONDO FU APPESO MA NON LO SAPEVA - Nel 1983 si è rischiata una guerra nucleare, a causa di un'esercitazione Nato a guida americana e britannica, che per poco non ha scatenato la reazione dell'allora Unione Sovietica. E' quanto emerge da documenti citati dall'Observer. Nel novembre del 1983 gli Stati Uniti insieme con i suoi alleati Nato misero a punto una serie di esercitazioni talmente realistiche e verosimili da indurre i russi che un attacco fosse davvero imminente. Mosca si mosse per preparare una reazione che, considerato il livello di tensione di quegli anni, avrebbe potuto scatenare un conflitto nucleare. L'allarme rientrò presto. L'intelligence riuscì infatti ad intercettare le intenzioni dei russi. Ma quando poi il rischio, sventato per poco, fu comunicato dai servizi britannici all'allora primo ministro conservatore Margaret Thatcher, questa mobilitò immediatamente diplomatici suoi diplomatici e funzionari affinché facessero pressione sugli alleati americani perché si adoperassero ad evitare che un errore del genere potesse ripetersi. Link TGCOM 24

malasanità-4CALABRIA: L'ASL 'SMEMORATA' CHE NON FA PAGARE 90MILA TICKET -  La sanità calabrese è un colabrodo. L'assistenza fa acqua da tutte le parti, come dimostra il secondo posto nella classifica italiana degli errori sanitari e, nonostante un deficit di 110 milioni di euro registrato nel 2011, ancora oggi ci si «dimentica» di eseguire i controlli sulla riscossione dei ticket. L'ultimo scandalo in ordine di tempo risale a 24 ore fa. I militari della guardia di finanza di Catanzaro hanno passato al setaccio 400mila prestazioni di pronto soccorso eseguite negli ospedali di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli dal 2008 al 2011, incrociando i risultati delle verifiche con le banche dati in loro possesso. Così hanno scoperto che novantamila utenti non avevano pagato il ticket, nonostante non avessero l'esenzione. Questo, in soldoni, si traduce in un danno di tre milioni di euro. L'operazione «Free pass» ha portato quindi alla denuncia di sei dipendenti dell'azienda sanitaria di Catanzaro, che sono stati segnalati alla Procura della Corte dei Conti chiamata a decidere se contestare loro il danno erariale, obbligandoli alla restituzione dei mancati introiti subiti dal Servizio sanitario regionale. Link Il Giornale

morsi-3EGITTO, AL VIA IL PROCESSO CONTRO MORSI - In Egitto il deposto presidente, Mohamed Morsi, è arrivato nell'aula del tribunale dove si terrà il processo per "incitamento all'omicidio" di manifestanti, quando era al potere. Lo ha reso noto la polizia. Morsi è stato portato in elicottero nell'aula allestita nell'accademia di polizia nella zona orientale del Cairo. Il primo capo di Stato democraticamente eletto in Egitto è stato tenuto sempre in isolamento da quando, il 3 luglio scorso, è stato deposto. Con lui saranno processati altri 14 coimputati, funzionari del regime anche loro ritenuti responsabili di aver "incitato" le forze dell'ordine a uccidere i manifestanti il 5 dicembre 2012, durante le oceaniche manifestazioni scatenate dalla delusione per i primi mesi al governo di Morsi. Link RaiNews 24

pd-confuso-2-2-2EMILIA ROMAGNA, SCANDALO RIMBORSI: SI DIMETTE IL CAPOGRUPPO DEL PD - Il capogruppo del Partito democratico nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna si è dimesso a causa delle pressioni in merito all'inchiesta sulle spese sostenute da tutti i gruppi politici con i rimborsi elettorali. Marco Monari è indagato dalla Procura di Bologna assieme agli altri otto capogruppi di tutti i partiti di maggioranza e opposizione. Per il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini, si tratta di un "gesto apprezzabile" che gli darà la possibilità di "dimostrare l'estraneità a qualsiasi eventuale addebito" finora trapelato dagli inquirenti e dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato libri contabili e ricevute. Monari, assieme ad altri consiglieri, è indagato per presunti pagamenti effettuati con soldi pubblici per pranzi e trasferte di carattere personale, e ritenuto responsabile per aver consentito ad altri consiglieri del suo gruppo, spese estranee all'attività politica e istituzionale. Link TMNews

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