Domenica, 26 Settembre 2021

Fidanzati uccisi, era Trifone il vero obiettivo: Teresa uccisa solo perché testimone

Nelle ultime ore, come scrive il Gazzettino, si fa strada con forza l’ipotesi che l’obiettivo dell’esecuzione fosse il militare dell’Esercito

L'obiettivo del killer di Pordenone era solo Trifone Ragone: Teresa Costanza sarebbe stata uccisa solo perché testimone dell'omicidio.

E' durato poco meno di tre ore il sopralluogo degli investigatori del Ris di Parma nella casa di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i fidanzati uccisi a Pordenone.

Gli investigatori sperano di acquisire informazioni utili alle indagini anche dalle videoregistrazioni delle telecamere che si trovano nella zona della palazzina. Smentita seccamente la notizia data da una trasmissione televisiva sul ritrovamento di una pistola nel bagagliaio della macchina della vittima.

Nelle ultime ore, come scrive il Gazzettino, si fa strada con forza l’ipotesi che l’obiettivo dell’esecuzione fosse il militare dell’Esercito. La Procura sembrerebbe confermarlo: "L’assassino avrebbe potuto uccidere diverse volte la ragazza, poi ognuno può fare le sue deduzioni". Ma il killer ha agito quando Trifone e Teresa erano entrambi in auto. Tre proiettili in testa a Trifone, tre a Teresa, solo uno andato a vuoto.

Il Gazzettino scrive:

«È arrivato, ha agito e se ne è andato senza destare sospetti, dimostrando di conoscere la città», osserva il magistrato. Nonostante le decine di persone sentite a sommarie informazioni, finora non è stato raccolto un elemento che consenta agli investigatori del Reparto crimini violenti e del Ros di Udine, che affiancano il Reparto investigativo di Pordenone, di imboccare la giusta pista.

Fonte: Il Gazzettino →
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