Martedì, 13 Aprile 2021

Si fingeva la sorella del giudice Cantone: così l'avvocato truffava le sue vittime

I carabinieri di Foggia hanno arrestato Maria Virginia Cantone, che sfruttava l'omonimia con il presidente dell'Autorità Nazionale dell'Anticorruzione per risolvere diverse questioni

Raffaele Cantone

L'avvocato Maria Virginia Cantone del foro di Avellino è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia, con l'accusa di aver sfruttato la sua omonimia con Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale dell'Anticorruzione, dichiarando di essere la sorella per risolvere problemi di diversa natura. La donna, classe '65 e originaria di Cervinara, in provincia di Avellino, è accusata di truffa aggravata.

Come racconta Roberto D'Agostino su FoggiaToday, tutto è cominciato in provincia di Campobasso, dal fallimento di una società immobiliare che aveva costruito e venduto degli appartamenti, di cui uno di proprietà della donna. L'avvocato ha agganciato una coppia di Foggia che aveva casa a Campomarino e che si trovava nella stessa sua situazione, sostenendo che avrebbe risolto il tutto in quanto sorella di Cantone, in cambio di alcuni soldi per avviare la pratica: "Ha cominciato a creare l'illusione che tutto si stava risolvendo e aveva prodotto anche delle lettere fasulle a firma di giudici inesistenti" ha spiegato il colonnello e comandante del comando provinciale dei carabinieri di Foggia, Marco Aquilio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma c'è di più. La donna ha agganciato un'altra coppia con dei problemi relativi ad una liquidazione di un danno da negligenza di alcuni dottori, che "per una operazione sbagliata avevano creato dei problemi di salute gravi a uno dei figli" ha evidenziato Aquilio. Con lo stesso modus operandi la donna avrebbe preso in carico il caso e successivamente chiamato le vittime sostenendo che avevano ottenuto un risarcimento di un milione di euro, ma non era assolutamente vero.

Fonte: FoggiaToday →

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si fingeva la sorella del giudice Cantone: così l'avvocato truffava le sue vittime

Today è in caricamento