Martedì, 28 Settembre 2021

Ondata di suicidi tra i malati terminali: "Mancano i farmaci per il dolore"

Polemiche in Russia per le carenze del sistema sanitario nel curare e sostenere questa fascia di pazienti e per le difficoltà di accedere ai farmaci necessari per trattare il dolore

Ora anche le istituzioni vogliono vederci chiaro. Il Comune di Mosca ha avviato accertamenti su un'ondata di suicidi commessi anche da malati di cancro, oltre 10 su 70 nel mese di febbraio. Leonid Peshatnikov, vicesindaco per gli affari sociali, ha comunicato che in base alle informazioni in suo possesso i suicidi non hanno nulla a che fare con il cancro e ha lanciato in ogni caso una nuova linea telefonica per l'assistenza psicologica. Ma i giornali russi raccontano una realtà diversa, ipotizzando che uno dei motivi potrebbe essere legato alle carenze del sistema sanitario nel curare e sostenere questa fascia di pazienti e alle difficoltà di accedere ai farmaci necessari per trattare il dolore.

Non è la prima volta che la società russa si interroga su questo tema. Alcuni mesi fa l'ex contrammiraglio Viaceslav Apanasenko si sparò, lasciando una lettera nella quale spiegava il suo gesto con l'impossibilità di procurarsi gli antidolorifici. Il suo fu il caso più clamoroso di una serie di suicidi di malati di cancro. All'epoca Peshatnikov spiegò il drammatico fenomeno con "l'aggravarsi dei disordini psichiatrici" causato dal mutevole tempo primaverile.

Due mesi fa la Duma ha modificato la legge per agevolare l'erogazione dei farmaci ai malati di tumore, estendendo tra l'altro la validità delle prescrizioni da 5 a 15 giorni e allargando la lista dei centri abilitati a dispensare le medicine del caso. Ma la legge entrerà un vigore solo in giugno. Continuano tra l'altro i tagli al bilancio statale per le cure specialistiche.

Fonte: The Moscow Times →
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