Orso polare attacca e uccide un campeggiatore alle isole Svalbard

L'animale è stato poi abbattuto a colpi di fucile. L'ultimo episodio di questo tipo nel 2011

Alle isole Svalbard, nell'arcipelago norvegese, un orso polare ha attaccato e ucciso un uomo. L'episodio, che ha scosso l'intera comunità, si è verificato la notte scorsa, attorno alle 4 del mattino, a 1300 km dal Polo Nord, in un camping vicino a Longyearbyen, il capoluogo.

Attacco mortale a Svalbarda

L'uomo, che si trovava nella sua tenda, gravemente ferito dall'attacco dell'animale, non ce l'ha fatta ed è deceduto in poco tempo. E' stato portato all'ospedale di Longyearbyen dove un medico ne ha constatato immediatamente il decesso. Mentre l'orso è fuggito, sul luogo dell'incidente si è precipitata la polizia che ha messo in sicurezza l'area. Ma l'animale non ha fatto molta strada: è stato abbattuto a colpi di fucile dalla gente del posto. Dapprima, ferito, si è diretto verso l'aeroporto situato nelle vicinanze e di lì a poco è stato trovato morto nel parcheggio dello scalo norvegese.

L'ultimo episodio 9 anni fa

Sono circa un migliaio gli orsi che popolano l'arcipelago norvegese e sono considerati specie protetta dal 1973. L'uso delle armi contro di loro è infatti concesso solo per autodifesa. L'ultimo episodio di attacco nei confronti dell'uomo è stato nel 2011 quando un orso aggredí un gruppo di 14 persone in campeggio. In quell'occasione perse la vita un diciassettenne e quattro persone della spedizione rimasero ferite. 

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Gli orsi polari e i cambiamenti climatici 

A spingere gli orsi polari ad avvicinarsi ai luoghi abitati dagli essere umani, i cambiamenti climatici degli ultimi anni, causa di un deciso ritiro dei ghiacci marini, terreno di caccia preferito di questi animali selvatici. Da qui la loro crescente difficoltà a procurarsi il cibo. Ultimamente, riferiscono le autorità locali, gli orsi vengono spesso avvistati vicino alle abitazioni, tanto che ormai alle Svalbard, quando ci si allontana anche di poco dai centri urbani, è consigliabile portare con sè un fucile per difendersi in caso di attacco. Tuttavia non è consentito colpire direttamente l'animale: prima è necessario sparare qualche colpo di avvertimento in aria. 

Fonte: The Barents Observer →

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