Martedì, 22 Giugno 2021
La tragedia / Stati Uniti d'America

Il manager no-vax che ha ucciso il figlio (e si è suicidato) per evitargli il vaccino

Il piccolo Pierce di nove anni è stato ucciso dal padre Stephen O'Loughlin che poi si è tolto la vita. L'uomo era convinto che il governo controllasse le menti grazie all'iniezione del siero

Essere talmente ossessionati dal vaccino e dalla possibilità che sia uno strumento di controllo del governo e dei poteri forti tanto da uccidere il figlio di nove anni e poi togliersi la vita. Si è spinto a tanto il 49enne Stephen O'Loughlin che ha ucciso il figlio Pierce con un colpo d'arma da fuoco alla testa e poi si è tolto la vita nel suo appartamento di San Francisco. Un caso di omicidio-suicidio il cui movente è da attribuire a un disturbo ossessivo dell'uomo che si è acuito con l'arrivo della pandemia. A scoprire la tragica notizia è stata la sua ex moglie, da cui ha divorziato nel 2016, la 41enne Lesley Hu. La donna si è allarmata quando ha scoperto che il piccolo non era andato nella prestigiosa scuola cattolica a cui era iscritto, la Convent e Stuart Hall.

La scoperta della polizia 

Così ha avvertito le forze dell'ordine che si sono recati nell'appartamento dell'ex marito nel Marina district di San Francisco. I poliziotti, subito dopo aver analizzato la scena del crimine, hanno ritenuto si trattasse di un omicidio-suicidio. Interrogando poi la madre del piccolo hanno scoperto il movente del delitto. Il piccolo Pierce era al centro di una battaglia legale per l'affidamento e soprattutto l'assistenza sanitaria, a seguito della separazione dei genitori. In particolare ciò che preoccupava in questo periodo la madre era la necessità che il piccolo effettuasse tutte le vaccinazioni. Una decisione che però il padre non condivideva sostenendo posizioni apertamente no-vax e complottiste.

L'ossessione per il vaccino 

Negli ultimi tempi, come riporta il The Sun, era letteralmente ossessionato dal fatto che il vaccino contro il Covid fosse uno strumento del governo per controllare le persone. Inoculando il siero, a giudicare dalla sua strampalata teoria, i governanti avrebbero ottenuto il controllo mentale delle persone. Per questo motivo la madre di Pierce aveva ingaggiato una furiosa battaglia legale con l'ex proprio per tutelare il benessere sanitario di suo figlio. Per farlo era necessario che ottenesse la custodia esclusiva del piccolo. La situazione sembrava aver trovato una soluzione lo scorso martedì quando O'Loughlin aveva acconsentito alla vaccinazione del figlio. Poche ore dopo ha però deciso di compiere il gesto estremo in preda ai suoi deliri complottisti.

La setta no-vax

“Penso sia innegabile che il padre di Pierce soffrisse di disturbi mentali che non sono mai stati trattati. Questo lo ha portato a togliere la vita a suo figlio e poi uccidersi” ha dichiarato l'avvocato della madre di Pierce, Lorie Nachlis. Il prossimo marzo si sarebbe tenuta l'udienza nel corso della quale si sarebbe dovuto stabilire a chi spettasse la custodia esclusiva del figlio. La Hu ha dichiarato che l'uomo era entrato a far parte di una vera e propria setta no-vax che avevano fatto degenerare le sue ossessioni rispetto alla pandemia. O'Loughlin è stato vicepresidente regionale della LoCorr Funds, una società d'investimenti con sede in Minnesota. La sua ex, invece, era la vicepresidente esecutivo di Waterfront Global, società che si occupa della fornitura di container.

Fonte: Daily Mail →
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