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Domenica, 16 Giugno 2024

"Io, padre separato, dormo in macchina: spero che mio figlio mi voglia bene lo stesso"

Ha perso il lavoro e il suo matrimonio non ha funzionato. Da allora vive in macchina e quando suo figlio di 5 anni lo va a trovare non può neanche comprargli il gelato. La vita di Marco è una "storia dalla crisi"

E' finito in cassa integrazione perché l'azienda per cui lavorava è fallita. Intanto il suo matrimonio è andato a rotoli e si è separato. Adesso Marco, siciliano di 34 anni, vive in macchina e quando suo figlio di 5 anni lo va a trovare non ha neanche i soldi per comprargli un gelato: “Da cinque mesi vivo all’interno della mia auto, qui dormo e mangio, è l’unico posto dove posso permettermi di stare. La vita mi ha voltato le spalle e vivo soltanto per mio figlio, altrimenti avrei già posto fine ai miei giorni”.

In questi anni Marco le ha tentate tutte, si è arrangiato con altri lavori, a volte anche in nero. L'ultima volta ha fatto il muratore ma da allora sono già passati due anni: "La mia ex moglie dice sempre al nostro piccolo che io vivo da barbone, così cerca di allontanarlo sempre più. Ogni tanto si convince a incontrarmi, ma io non ho davvero i soldi neanche per le caramelle. Come faccio? Vorrei solo poterlo vedere ed amare, come tutti i padri”. Una condizione di vergogna che lo sta uccidendo dentro, piano piano: "Vorrei soltanto vivere dignitosamente per poter vedere mio figlio". 

Quella di Marco è una delle tante "storie dalla crisi" ed è lui stesso ad ammetterlo: “Spero che mio figlio un giorno capisca e non si vergogni di me. Sogno uno Stato e una società che si occupi degli ultimi, io vado avanti, fino a quando potrò. Se sto vivendo, è per far stare al mondo mio figlio”.

Fonte: laspia.it →
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