Mercoledì, 23 Giugno 2021

Asti, il padre della tabaccaia: “Lui ha ammazzato mia figlia, io aiuterò la sua che è malata”

Piero Fassi non cerca vendetta per Maria Luisa, anzi pensa alla famiglia del reo confesso. "Abbiamo saputo che ha una figlia malata. Nel nostro piccolo, se vorrà, faremo il possibile per rendere meno dolorosa la sua vita"

(foto LaStampa.it)

ASTI - A tre settimane dal delitto e a due giorni dal fermo dell'assassino, Piero Fassi, padre di Maria Luisa, la tabaccaia uccisa ad Asti, guarda avanti:

Ho saputo che quest'uomo ha una figlia malata. Se lei avrà bisogno noi ci saremo. Faremo il possibile per rendere meno dolorosa la sua sofferenza. La sua famiglia, uccisa anch'essa da un gesto folle, non ha colpe

Lui e la sua famiglia, come rivela La Stampa, sceglieranno la via del basso profilo sull'intera vicenda: "Di questo argomento non parleremo più - spiega al quotidiano torinese - perché quello che accadrà tra la nostra famiglia e la moglie e le figlie del signore arrestato resterà solo una questione nostra e della nostra coscienza".

Maria Luisa Fassi è stata aggredita alle 7.30 di sabato 4 luglio nel suo negozio, con venticinque coltellate all'addome, e lasciata agonizzante in una pozza di sangue. Quasi dodici ore di agonia dopo il suo cuore ha smesso di battere, all'ospedale di Asti.

Fonte: La Stampa →
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