Giovedì, 21 Ottobre 2021

Ultras del Paok Salonicco assaltano i neonazisti di Alba Dorata

Violenza nella seconda città greca per una questione "d'onore" calcistico (ma forse non solo)

Sono stati scarcerati in attesa di giudizio i 46 fermati per gli scontri avvenuti il pomeriggio dell'11 settembre a Salonicco, Grecia, quando, con grande eco mediatica, un centinaio di ultras della squadra di calcio locale del Paok ha assaltato la sede del gruppo neonazista ellenico Alba Dorata.

Pietre e bottiglie lanciate contro il "covo", slogan e tantissima tensione. Il motivo? Antifascismo militante? Forse, anche. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata "l'intrusione" negli affari del club da parte degli estremisti di destra che avevano emesso un duro comunicato nei confronti di un giocatore albanese del Paok, Ergys Kace, "colpevole" di essersi fatto fotografare con addosso una maglietta dell’UCK, la formazione kosovara che lottò contro Belgrado per la separazione della regione.

Ad Alba Dorata non va giù che un giocatore di una squadra greca manifesti la sua "diversità" nazionale. Agli ultras che qualcuno si permetta di attaccare un giocatore della propria squadra.

Forse nessuna morale si può trarre da questa vicenda, se non la constatazione che con il nuovo millennio le appartenenze "tribali" sono più forti che mai. E si fronteggiano a bottigliate per le strade di una città di una nazione che ha, comunque, cose ben più serie di cui occuparsi.

PORTAVOCE DI ALBA DORATA PICCHIA DUE DEPUTATE IN DIRETTA TV

Fonte: Kathimerini →
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