Domenica, 13 Giugno 2021

Paola Egonu portabandiera a Tokyo si confessa: "Ero innamorata di una ragazza ma potrei esserlo di un ragazzo"

La campionessa italiana di pallavolo potrebbe essere scelta come portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo: "Sarebbe un onore"

Paola Egonu, 22 anni, è una campionessa della pallavolo italiana. È nata a Cittadella (Padova) da genitori di origine nigeriana e quest’anno con Conegliano ha vinto scudetto, Coppa Italia, Supercoppa e Champions. A Tokyo lotterà per l’oro olimpico ed è nella short list del Coni per il ruolo di portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi. Nel 2018 rivelò al Corriere della Sera di amare una ragazza e oggi torna a parlare di sé e dei suoi obiettivi sportivi, oltre che dei suoi sentimenti. "Sarebbe fantastico, un onore pazzesco - dice a proposito della possibilità di essere scelta come portabandiera a Tokyo -. Wow, poi potrei morire anche subito! Mi piacerebbe prendermi sulle spalle questa responsabilità, davvero: io, di colore, italiana e la bandiera. L’ignoranza e certe cose del passato hanno bisogno di un taglio netto. Sono pronta. Facciamola, bum, questa rivoluzione".

Egonu si descrive come giocatrice: "Nella squadra sono quella che attacca sempre, anche perché non sono capace di fare altro! Super aggressiva, però fuori dal campo mi trasformo. Macché tigre: amo stare con me stessa, il massimo che reggo in compagnia sono un paio d’ore. Poi time out, ragazze, vi saluto, ciao". E dice di non essere omosessuale: "Ho ammesso di amare una donna (e lo ridirei, non mi sono mai pentita) e tutti a dire: ecco, la Egonu è lesbica. No, non funziona così. Mi ero innamorata di una collega ma non significa che non potrei innamorami di un ragazzo, o di un’altra donna. Non ho niente da nascondere però di base so- no fatti miei. Quello che deve interessare è se gioco bene a volley, non con chi dormo".

Ha un amore, oggi? "No, non c’è. Io sono una pazza che si innamora a prima vista, bang, in due secondi. Non sto lì a pensarci, parto come un treno. Poi prendo anche i miei bei due di picche, batoste micidiali, però almeno me la vivo al cento per cento, senza rimorsi. Devo dire che l’idea del grande amore non mi fa impazzire: mi interes- sa ciò di cui ho bisogno in una certa fase della mia vita, non deve perforza essere per sempre. Però sono incoerente perché credo che il matrimonio sia un’istituzione fantastica. Boh, forse ho le idee un po’ confuse...". Infine, la domanda su chi ha votato alle elezioni politiche del 2018: "Non ho votato perché ero via con la Nazionale. Ma prima di votare vorrei informarmi, essere perfettamente consapevole di chi voto e perché lo faccio. Sennò non me la sento".

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Fonte: Corriere della Sera →
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