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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

"Il Papa ha detto basta ai preti che vivono nel lusso"

Victor Manuel Fernández, rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina e "braccio destro" di Bergoglio, a Repubblica: "Al Papa non piacciono i sacerdoti principi che amano le vacanze troppo costose, le cene nei migliori ristoranti, i preziosi d'oro ostentati sui capi d'abbigliamento..."

Che una rivoluzione sia in atto in Vaticano è ormai storia. Quel che però continua a spiccare, giorno dopo giorno, sono le tante, tantissime notizie che giorno dopo giorno arrivano da quello che una volta era un mondo oscuro. Oggi il Vaticano sembra una casa di vetro. Di Papa Francesco si sa tutto. Ma non sono indiscrezioni, voci, chiacchiere. Sono parole che vengono pronunciate alla luce del sole, quando non dal Santo Padre, dai suoi collaboratori più stretti.

Ultimo in ordine di tempo Victor Manuel Fernández, rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina e, come spiega Repubblica, "una delle prime nomine di Jorge Mario Bergoglio, elevato lo scorso maggio alla dignità di arcivescovo". 

E ancora: "Teologo di pregio, ha un filo diretto col Papa che vede in lui un valido consulente. Nel 2007 alla conferenza dei vescovi latino americani ad Aparecida, fu Fernández ad aiutarlo a stendere quel documento finale che sancì l'idea di Chiesa del futuro Papa".

In un'intervista a Repubblica, Fernandez ha spiegato ancora una volta il "Papa pensiero". E ancora una volta è un pensiero a suo modo rivoluzionario. "Prima dei princìpi, l'annuncio del Vangelo, è da intendere nel contesto di un rinnovamento della missione della Chiesa". 

Francesco pensa che una Chiesa che vuole uscire da se stessa e raggiungere tutti deve adattare il modo di predicare. Applica un criterio proposto dal Concilio Vaticano II spesso dimenticato e trascurato: la gerarchia delle verità".

"Il Papa ci invita a riconoscere che, molte volte, i precetti della dottrina morale della Chiesa vengono proposti fuori dal contesto che dà loro significato. Il problema si ha quando il messaggio che la Chiesa annuncia si identifica soltanto con questi aspetti che non manifestano per intero il cuore dello stesso messaggio". 

"Mentre una pastorale missionaria non può essere ossessionata dalla trasmissione disorganizzata di un insieme di dottrine da imporre con la forza dell'insistenza. Per esempio, se un parroco nell'anno liturgico parla dieci volte di morale sessuale e solo due o tre volte dell'amore fraterno o della giustizia, c'è sproporzione. Ugualmente se parla spesso contro il matrimonio fra omosessuali e poco della bellezza del matrimonio. Il Vangelo invita a rispondere all'amore salvifico di Dio, riconoscendolo negli altri e in se stessi, al fine di cercare il bene di tutti. Questo invito non dovrebbe essere posto per nessun motivo in secondo piano. Se l'invito non brilla con forza e appeal, la morale della Chiesa rischia di diventare come un castello di carta. Qui risiede il più grande pericolo".

Ma la parte sicuramente più "da cronaca" è quella relativa ai preti che vivono "nel lusso". 

Al Papa non piacciono i sacerdoti principi che amano le vacanze troppo costose, le cene nei migliori ristoranti, i preziosi d'oro ostentati sui capi d'abbigliamento...

Fonte: La Repubblica →
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