Venerdì, 25 Giugno 2021

La delusione di Papa Francesco: "Mi sono sentito usato, e mi fa male"

Già nelle scorse settimane era trapelata la irritazione per la tendenza di alcuni politici argentini ad utilizzare l'opportunità di una foto o di un incontro con il Pontefice in chiave politica, in particolare in vista delle prossime elezioni presidenziali

"Mi sono sentito usato da persone che si sono presentate come amiche e che io forse non avevo visto più di una o due volte in vita mia. Hanno usato questo per il loro vantaggio". Così Papa Francesco in un'intervista ad una radio argentina, FM Milenium.

"A me questo fa male". Già nelle scorse settimane dall'entourage del Papa era trapelata la irritazione per la tendenza di alcuni politici argentini ad utilizzare l'opportunità di una foto o di un incontro con il Pontefice in chiave politica, in particolare in vista delle prossime elezioni presidenziali.

"Non ho mai avuto tanti 'amici' come adesso", afferma il Papa nell'intervista al giornalista evangelico Marcelo Figueroa. "Tutti sono amici del Papa. L'amicizia è qualcosa di molto sacro. Lo dice la Bibbia: `abbi uno o due amici`. Prima di considerare amico qualcuno, lascia che il tempo lo metta alla prova, per vedere come reagisce davanti a te".

Per il Papa, "l'amicizia è accompagnare la vita dell`altro da un presupposto tacito. In genere, le vere amicizie non devono essere esplicitate, succedono, e poi è come se si coltivassero. Al punto di far entrare l'altra persona nella mia vita come sollecitudine, come buon auspicio, come salutare curiosità di sapere com'è lui, la sua famiglia, i suoi figli".

A proposito dell’importanza dell’incontro, ricordando i gesti del Papa quando si avvicina ai fedeli per abbracciarli, il giornalista gli ha chiesto come vive quei momenti. “Sento il bisogno di avvicinarmi, della prossimità.”, ha risposto Francesco, sottolineando che quando incontra la gente, sente l’abbraccio di Gesù. “Non sono soltanto io quello che dà, ma anche quello che riceve. Io ho bisogno dei fedeli, i fedeli mi fanno un dono, mi donano la loro vita”, ha aggiunto il Santo Padre. “Il prete - ha detto - deve essere un ponte - perciò, si chiama pontefice -, cioè costruire ponti e non isolarsi e, quando dico prete, intendo anche i vescovi e il Papa”.

Fonte: Radio Vaticana →
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