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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Follia / Palermo

Muore in ospedale, i familiari devastano il pronto soccorso

Il caso al Civico di Palermo. I parenti, dopo aver saputo del decesso, hanno seminato il caos nell'area d'emergenza danneggiando macchinari e attrezzature. Necessario l'intervento della polizia

Scene di guerriglia urbana e devastazione al Civico. È successo al pronto soccorso dell'ospedale dove ieri sera è deceduta una donna di 59 anni, arrivata poco prima con il 118 per un'insufficienza respiratoria. I familiari, alla notizia del decesso, hanno distrutto l’area d'emergenza: vetri rotti, macchinari buttati a terra, attrezzature sparse tra le stanze e nel piazzale esterno. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti di polizia che hanno identificato e denunciato i responsabili.

Secondo una prima ricostruzione la donna, residente nella zona di via Perpignano, è stata portata in ospedale con un'ambulanza ed è entrata subito nell'area rossa con un delicato quadro clinico. I medici l'hanno subito presa in carico e l'hanno intubata, ma in pochi minuti la situazione precipitata e il cuore della paziente ha smesso di battere. I familiari, appreso il tragico epilogo, avrebbero spintonato le guardie giurate per fare irruzione nel pronto soccorso.

Palermo, muore in ospedale e i parenti devastano il pronto soccorso

In poco tempo i familiari della donna avrebbero distrutto gli arredi, colpendo e infrangendo tre vetrate che separano le diverse aree dedicate ai pazienti, danneggiando macchinari diagnostici del valore di migliaia di euro e i lettini utilizzati temporaneamente per le degenze. Un caos che ha costretto medici e infermieri a sospendere le attività nell’area d’emergenza per oltre un'ora. Appena avrà terminato di quantificare i danni, la direzione generale sporgerà formale denuncia.

"Esprimiamo solidarietà - si legge in una nota del sindacato Nursind - ai lavoratori e ai pazienti per una vicenda che purtroppo ricorda quanto pericoloso sia ancora lavorare la notte nei pronto soccorso. Apprezziamo l'impegno dell'amministrazione in questi anni per garantire la sicurezza e proponiamo di potenziare ulteriormente le misure, garantendo ad esempio il posto di polizia, che al momento è  presente la mattina e il pomeriggio, anche la sera".

"Gli ospedali - afferma il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato - sono ormai campi di battaglia dove malati e familiari possono tranquillamente dare sfogo a tutta la loro rabbia incontrollabile, salvo poi essere fermati dalle forze di pubblica sicurezza e contare i danni. Per i medici siciliani non c’è più tempo da perdere. Come componente del direttivo della federazione nazionale e a nome di tutti i camici bianchi, reitero la richiesta di incontro urgente al Prefetto per rappresentare la pericolosità di quanto sta accadendo ogni giorno nelle aree emergenziali e i presidi di guardia medica contro medici e sanitari, strutture ospedaliere comprese".

Fonte: PalermoToday →
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