Mercoledì, 3 Marzo 2021

Pensioni scuola: nel 2021 via in 50mila

Tra quattro mesi, quando il personale della scuola dovrà fare domanda di pensionamento secondo le regole del calendario (domande a gennaio, febbraio per i dirigenti scolastici, uscite dal primo settembre), se ne andranno in tanti. Il concorso annunciato dal ministero

Tra quattro mesi, quando il personale della scuola dovrà fare domanda di pensionamento secondo le regole del calendario (domande a gennaio, febbraio per i dirigenti scolastici, uscite dal primo settembre), si pensa che saranno almeno 50mila a compilare il modulo. Lo spiega oggi il Sole 24 Ore, lanciando l'allarme sulle incertezze riguardo il lavoro a distanza e l'emergenza coronavirus: 

A gennaio, quindi, si vedrà se l’effetto Covid-19 c’è stato o meno rispetto ai flussi di uscita degli ultimi due anni, caratterizzati tra l’altro dall’avvio della sperimentazione di Quota 100. Stime prudenziali di esperti del settore e sindacati indicano in almeno 50mila le domande in arrivo (40mila docenti o poco meno e 10mila Ata). Quest’anno, sulle domande presentate lo scorso gennaio e quindi prima dell’emergenza sanitaria, l’Inps ha certificato con esito positivo il diritto a pensione per circa 41.400 lavoratori del comparto, di cui circa 16.000 con i requisiti dell’anticipo “Quota 100”.

E i primi di settembre sono stati liquidati circa 39.200 pensionamenti pari a quasi il 95% degli aventi diritto, di cui circa 15.300 “Quota 100”. Il dato è pressoché in linea con quello dell’anno scorso, quando tra settembre e ottobre vennero liquidati quasi 42.400 trattamenti pensionistici al personale del comparto, di cui circa 16.100 relativi al pensionamento anticipato “Quota 100”. Insomma, a gennaio potrebbe esserci un aumento di circa 10mila domande. L’uscita anticipata con 62 anni e 38 di contributi minimi è un’opzione valida fino alla fine del 2021, ma una volta maturato il diritto potrà essere esercitato anche negli anni successivi. In pratica insegnati e personale Ata, volendo, potrebbero fare domanda di ritiro con “Quota 100” anche nel gennaio del 2022 o del 2023, se volessero fare un altro anno scolastico, scenario tutto da verificare, come si diceva, visto il difficile contesto determinato dalla pandemia.

Per fronteggiare la situazione, considerati anche gli attuali limiti del sistema di reclutamento nella scuola (Gae vuote, ormai anche al Sud), Lucia Azzolina è pronta a far partire i nuovi concorsi a cattedra per 78mila posti (le prove dovrebbero partire nel mese di ottobre).

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