Sabato, 16 Ottobre 2021
Quasi mille vite spezzate in 24 ore

Il mistero del record di morti in Italia

Lorenzo Richiardi, stimato docente di epidemiologia e statistica medica: "Una teoria è perché abbiamo una popolazione anziana, ma non basta". In sette giorni in Italia abbiamo avuto 8,67 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna 4, in Francia 5,3, in Germania 2,5

Tanti. Tantissimi. Ma non ci si può assuefare alla freddezza del contatore delle vittime. Sono tutte vite strappate agli affetti, spesso nella solitudine totale di una stanza d'ospedale. Perché così tanti morti in Italia? Ieri il bollettino ha dato notizia di 993 decessi in 24 ore: un'enormità. 

"Il numero così alto di morti in Italia resta un mistero"

"Il motivo di tanti morti in Italia resta un mistero. Una teoria è perché abbiamo una popolazione anziana, ma non basta", dice alla Stampa Lorenzo Richiardi, stimato docente di epidemiologia e statistica medica all’Università di Torino.

In sette giorni in Italia abbiamo avuto 8,67 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4, Francia: 5,3, Regno Unito: 4,8, Germania: 2,55, Paesi Bassi: 2,35, Belgio: 7,8, Austria: 7,9, Svezia: 2,25, Romania: 5,75, Portogallo: 4,95, Polonia: 8,9, Rep.Ceca: 8,35 (fonte ECDC, media ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 3/12/2020, dati elaborati dalla pagina Facebook Pillole di Ottimismo).

Analizzando i dati complessivi "solo Regno Unito e Spagna registrano simili perdite, mentre gli Stati Uniti sono più bassi e la Germania pure. La letalità del Covid non è drammatica rispetto ad altre malattie, ma se riferita agli anziani diventa devastante".

Che cosa sappiamo sui 993 morti di ieri

Abbiamo imparato in questi mesi che il numero delle vittime è sempre l'ultimo a scendere, dopo quello dei nuovi casi (il primo a flettere) e quello dei ricoverati nei repati ordinari e in terapia intensiva. 

I tempi di incubazioni del virus, del decorso della malattia e della trasmissione dei dati fanno ipotizzare a Richiardi che "i 993 di ieri si sarebbero ammalati a inizio novembre".

"Molto dipende pure dalla tempestività della diagnosi. Rispetto alla prima fase, in cui gli ammalati arrivavano in ospedale già gravi e morivano dopo poco, ora i contagiati vengono presi in carico prima e hanno un decorso più lungo".

I morti sono malati di lungo corso? "Esattamente,la diagnosi spesso è precoce, le cure mirate e passa più tempo. Detto questo, purtroppo, come abbiamo messo in luce coi colleghi Micheli e Forastiere sulla rivista “Epidemiologia e prevenzione” l’età resta il fattore principale di mortalità".

Perché si muore così tanto di Covid in Italia?

Come mai la letalità per il coronavirus in Italia è così alta, in sintesi? Secondo Graziano Onder, geriatra del Gemelli e responsabile del rapporto sulla mortalità da coronavirus dell’Iss, in Italia si vive a lungo, ma molti anziani hanno patologie di vario tipo che peggiorano la prognosi in caso di contagio dal virus Sars-CoV-2.  "Nel nostro Paese però il 90% dei morti sono per e non con Covid. Persone anziane e con più patologie uccise comunque dal virus". Esiste una questione di classificazione dei decessi, che non può non essere citata: "Da noi - dice il medico - tutti coloro che muoiono e risultano positivi al tampone vengono classificati come decessi per Covid, non è così in altri Paesi". E poi l'Italia ha la popolazione più anziana d’Europa". "La colpa non è del servizio sanitario nazionale, che è tutto fuorché inferiore ad altri"

Ma è comunque difficile capire come mai in Germania si muoia molto meno di Covid rispetto all'Italia. Non basta la classificazione differente (ipotizzata) dei decessi. Lo stato di salute della popolazione e il modello sanitario sono simili.

I 993 morti sono un "numero parecchio fuori trend"

I 993 morti sono un "numero parecchio fuori trend, ma le fluttuazioni ci sono sempre state" e "non è il caso di fare i complottisti", dice Paolo Spada, chirurgo Humanitas che ogni giorno commenta i numeri dell'epidemia sulla pagina social 'Pillole di ottimismo'. Il riferimento dell'esperto è a un "titolo visto in tv" mentre il premier annunciava la stretta sulle feste: "993 morti, Conte blinda il Natale".

Il sottinteso nesso causale "non rende certo giustizia ai morti (alla memoria dei quali il sacrificio del nostro cenone mi pare in fondo poca cosa), né allo stesso presidente del Consiglio", riflette Spada. Il medico chiede di rinunciare a quella "narrazione 'in diretta' di questa epidemia, come se i casi e i morti e i ricoveri di oggi fossero la conseguenza automatica e simultanea delle nostre azioni di stamattina, mentre in realtà tutto assomiglia di più a un tiro al bowling - spiega il medico - in cui la palla scorre lenta per settimane prima di arrivare inesorabile al bersaglio. Capire, e far capire, la latenza delle conseguenze dell'epidemia sarebbe utile per ristabilire un minimo di senso delle cose, e cercare di comprendere il valore stesso delle nostre rinunce".

"Che poi rinunce non sono - ragiona Spada - visto che si tratta di imposizioni. Quel che mi mancherà di più in questo Natale sarà proprio la sensazione di fare liberamente piccoli sacrifici in nome della responsabilità, della solidarietà e dello spirito civico. Ci toccherà invece ubbidire svogliatamente, facendoci dettare orari e attività come bambini alla colonia estiva. Allora facciamo che sia proprio questo il nostro sforzo di serietà e nobiltà intellettuale: capire e accettare che anche questa libertà negata si deve pur sempre a questo maledetto virus. Non cambiamo nemico - esorta - restiamo uniti e dalla stessa parte".

Fonte: La Stampa →
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