Venerdì, 6 Agosto 2021

Genitori sborsano una fortuna per far assumere il figlio, ma è una truffa

Raggirati dall'uomo che aveva promesso un lavoro al loro figlio. Ieri la sentenza di condanna. I genitori pagarono 40mila euro, ma il giovane venne licenziato

Immagine di repertorio

E’ stato condannato a un anno e due mesi di reclusione con l’accusa di truffa  nei confronti di due genitori che, per far assumere il figlio, avevano pagato ben 40mila euro. Mamma e papà, pur di far assumere il figlio, sarebbero stati disposti anche a pagare quell’assunzione, ma la promessa non sarebbe mai stata mantenuta.

Il titolare di un locale esotico, già titolare di una associazione culturale, vedendo l’interesse del giovane di poter lavorare come dipendente, avrebbe però "concordato" una trattativa con i genitori: 40mila euro alla firma del contratto d’assunzione, da versare sul conto corrente dell’associazione e un’altra tranche da 10mila, da versare a rate.

Ma i genitori si tirano indietro dinanzi a quella proposta non certo allettante, fino a che l’imputato non offre la possibilità di un inserimento del ragazzo all’interno della associazione, come socio, nel frattempo diventata società.

Al versamento della cifra pattuita e alla firma del contratto, al ragazzo arriva però una lettera di licenziamento per non aver superato - formalmente - il periodo di prova. La famiglia, che frattanto si è costituita con l’avvocato di parte civile Claudio Lombardi, quei soldi non li ha più riavuti indietro. Da lì l’inizio del procedimento a carico dell’imputato per truffa reiterata, così come formulata dal pm Gemma Miliani. L’uomo è stato condannato.
 

Fonte: PerugiaToday →
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