Sabato, 6 Marzo 2021
Padova

Accuse per l’avvocato Piero Longo: “Violenza su una minorenne”

L’indagine dopo l’aggressione che l’ex parlamentare di Forza Italia e più volte difensore di Silvio Berlusconi, ha subito un mese fa. La vicenda riportata dal Corriere della Sera e confermata dall’Ansa. Ghedini: “Dichiarazioni diffamatorie”

Piero Longo in una foto di repertorio Ansa

Dietro l’aggressione all’avvocato ed ex parlamentare Piero Longo, già difensore di Silvio Berlusconi in diversi processi, ci sarebbe una presunta violenza sessuale su una minorenne, figlia della sua ex compagna. La vicenda è stata riportata dal Corriere della Sera e confermata da fonti dell’Ansa a Padova.  

L’aggressione risale allo scorso 30 settembre, nell’androne della casa padovana dell’avvocato, dove era stato raggiunto da due persone, Luca Zanon e Silvia Maran, un maestro di sci e la sua compagna commercialista. Insieme a loro una donna di 31 anni e sarebbe lei la presunta vittima delle violenze avvenute quando era ancora minorenne, secondo l’indagine. I due aggressori avevano raccontato di averla accompagnata per fare da “mediatori” con Longo. 

Dopo un mese di indagini, il colpo di scena. La figlia dell’ex compagna di Longo era la ragazza che la sera dell’aggressione si trovava con l’uomo e la donna. Come scrive Il Corriere della Sera, “all’origine della brutta vicenda ci sarebbe dunque il racconto di questa violenza che la donna ha detto di aver subito quando era adolescente. Ma la confidenza raccolta dalla coppia sarebbe stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. La 31enne, iscritta alla scuola di notariato, “stava infatti attraversando un periodo difficile per il fatto che l’avvocato, 76 anni, con il quale aveva avuto in passato uno stretto legame, da qualche tempo aveva deciso di troncare ogni rapporto con lei impedendole qualsiasi contatto", riporta il Corsera. Le uniche parole però che la 31enne ha pronunciato da quando è esploso il caso sono state: “Per me è stato come un padre”. Bocca cucita anche davanti al pm di Padova, Roberto D’Angelo.

"A parlare sono stati altri, ed è partendo da queste dichiarazioni verbalizzate che la Procura ha aperto, quasi come atto dovuto, un nuovo fascicolo con la pesante accusa di violenza sessuale". Il procuratore di Padova Antonino Cappelleri intanto ribadisce: “Per l’aggressione l’avvocato Longo risulta persona offesa”, niente di più. Per il procedimento che riguarda l’aggressione a Longo sono indagati in tre, compresa la 31enne, con l’accusa di violenza privata aggravata e rapina, poiché la pistola che Longo portava con sé durante l’agguato, regolarmente detenuta, fu sottratta nel corso della colluttazione. La commercialista e il compagno intanto hanno ottenuto dal gip la misura meno inflittiva dell’obbligo di dimora a Padova con espresso divieto di avvicinamento alla casa di Longo, più l’obbligo di non uscire di casa dalle 22 alle del mattino. La 31enne invece è indagata a piede libero, non avendo partecipato materialmente all’aggressione ed essendosi limitata ad accompagnare i due sotto casa dell’avvocato e rimanendo all’esterno. 

La replica dell’avvocato Ghedini: “Dichiarazioni diffamatorie”

"È stato lo stesso avvocato Piero Longo a denunciare tempestivamente alla Procura della Repubblica di Padova le diffamatorie dichiarazioni che si erano apprese da indiscrezioni di stampa propalate da quegli stessi aggressori che, a dire del consulente tecnico medico Dr. Zancaner, avrebbero commesso proprio nei confronti dell'avvocato Longo un tentato omicidio con gravissimi danni fisici”, ha affermato in una nota l'avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Longo, come parte offesa nel procedimento per aggressione, in relazione alle notizie sull'indagine per violenza sessuale. "Aggressori che - sottolinea Ghedini - pur nella libertà della scelta della linea defensionale e che incredibilmente nonostante l'estrema gravità della condotta sono stati lasciati in libertà dall'Autorità Giudiziaria, stanno evidentemente tentando di giustificare atti di eccezionale violenza e pericolosità con dichiarazioni assurde ed inverosimili, sia per quanto concerne la ricostruzione dell'accaduto, sia in particolare per le asserite ragioni che li avrebbero determinati ad aggredire l'avvocato Longo in ora notturna all'interno della sua abitazione”.

Fonte: Corriere della Sera →
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