Lunedì, 8 Marzo 2021
Il dramma di Vespolate / Novara

Pietro Spina: il padre che uccise il figlio autistico è stato prosciolto

Il dramma si era consumato a Vespolate, piccolo borgo nella Bassa, in provincia di Novara il 7 novembre 2016. Secondo i periti del tribunale, era "incapace di intendere e volere"

Il dramma si era consumato a Vespolate, piccolo borgo nella Bassa, in provincia di Novara il 7 novembre 2016. Un uomo, ruspista, aveva soffocato il figlio che soffriva di autismo e poi aveva cercato di uccidersi. Era rimasto vedovo da un anno, l'incertezza del futuro e un forte disagio sarebbero stati alla base del suo tragico gesto. La giustizia italiana ha prosciolto Pietro Spina, 58 anni. Secondo i periti del tribunale, era "incapace di intendere e volere". Come racconta oggi La Stampa, non può essere processato per un omicidio commesso in assenza di facoltà mentali.

Pietro Spina aveva ucciso il figlio Andrea e aveva tentato il suicidio

Andrea, ventenne autistico, trascorreva col padre il weekend. Pietro Spina aveva chiamato la comunità Casa Nazareth di Morghengo, dove il ragazzo era ospite durante la settimana, dicendo che il figlio si sarebbe trattenuto a casa un giorno in più rispetto al solito. Dopo averlo soffocato con una corda, l’uomo aveva deposto il corpo a letto. Poi aveva ingerito alcol e barbiturici e aveva rotto una tubatura del gas. Quando erano arrivati i soccorsi la casa era quasi satura. Si era sfiorata l'esplosione.

Pietro Spina era vedovo da quando la moglie era morta nel settembre 2015 per un tumore, dopo una lotta durata anni. L’uomo non ce la faceva più ad andare avanti ed era preoccupato per il futuro del figlio.

Il medico legale che l’ha incontrato oggi lo ritiene anche «non socialmente pericoloso». Sono questi i motivi per cui ieri il gup di Novara Andrea Guerrerio ha pronunciato sen- tenza di non luogo a procede- re, accogliendo le richiese con- giunte del pm Paolo Verri e del difensore Tommaso Costa.

La vicenda famigliare aveva scosso profondamente il piccolo paese. L’Angsa di Novara, l’associazione dei genitori dei ragazzi autistici,  conosceva la famiglia Spina. In seguito al dramma aveva chiesto la scarcerazione dell’uomo sollevando il delicato tema del "dopo di noi". Tema delicatissimo.

Fonte: La Stampa →
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