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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Lotta globale al virus

I paesi poveri potranno produrre la pillola anti-Covid

La casa farmaceutica Merck ha concesso una licenza royalty-free a una ong sostenuta dall'Onu. Così si aggirerà il problema della scarsità di vaccini in 105 Stati di Africa e Asia

La pillola anti-covid potrebbe essere presto prodotta e venduta a basso costo in 105 paesi in Africa e Asia, dove le forniture di vaccini continuano drammaticamente a scarseggiare. La casa farmaceuta Merck ha infatti concesso una licenza royalty-free per il suo promettente antivirale a un'organizzazione no-profit sostenuta dalle Nazioni Unite. L'accordo, come riferisce il New York Times, è stato siglato con  il Medicines Patent Pool, un'organizzazione che lavora per rendere le cure mediche e le tecnologie accessibili a livello globale.

“E' la prima licenza sanitaria pubblica trasparente per un medicinale Covid e, cosa molto importante, è per qualcosa che potrebbe essere utilizzato al di fuori degli ospedali e che potenzialmente sarà molto a buon mercato", ha commentato  Charles Gore, direttore del Medicines Patent Pool.  "Si spera che questo renda le cose molto più semplici nel permettere di tenere le persone fuori dagli ospedali e fermare i decessi nei paesi a basso e medio reddito", ha aggiunto, annunciando che  più di 50 aziende, in regioni in via di sviluppo, hanno già contattato l'organizzazione per ottenere una sublicenza.

La pillola anti-Covid efficace nel dimezzare ricoveri e decessi

Secondo Msd e Ridgeback Biotherapeutics, i due produttori, il molnupiravir (questo il nome dell'anitivrale) si è dimostrato efficace nel ridurre di circa il 50% il rischio di ricovero e morte nei pazienti con Covid in forma lieve e moderata. Il farmaco potrebbe essere inizialmente disponibile solo per le categorie a rischio, ma secondo gli esperti non è escluso che il suo uso possa essere esteso nel tempo per trattare Covid-19 su larga scala. Potrebbe essere assunto a domicilio, senza bisogno di ospedalizzazione del paziente. Inoltre ha dimostrato un'importante efficacia nelle varianti virali Gamma, Delta e Mu.

Anche in Europa il farmaco è attualmente allo studio dell'Ema, l'agenzia per i medicinali. Non ci sono ancora punti fermi sulle tempistiche ma l'agenzia a fatto sapere che "dovrebbe essere necessario meno tempo del normale" a causa del "lavoro svolto durante la revisione continua".

Fonte: New York Times →
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