Venerdì, 14 Maggio 2021
La storia / Indonesia

Il poliziotto scomparso durante lo tsunami e ritrovato dopo 17 anni in un ospedale psichiatrico

I familiari lo credevano morto. Nel 2009 è stato trovato da un uomo mentre vagava in stato confusionale. Mistero su dove abbia vissuto in quei cinque anni e perché sia in queste condizioni

Scomparso dal 2004, potrebbe aver trascorso 16 anni in un ospedale psichiatrico senza che la famiglia ne fosse al corrente. Potrebbe essere questo l'epilogo della storia di Zainal Abidin, un agente di polizia di Aceh in Indonesia. Dell’uomo si sono perse le tracce il giorno di Santo Stefano del 2004, quando uno tsunami devastò la costa della provincia. Fu un evento catastrofico che causò danni e soprattutto vittime. Oltre 570mila persone furono sfollate, 179mila tra edifici e case furono distrutti dalla potenza del mare. L’onda gigantesca inghiottì gran parte della costa e provocò la morte di 230mila persone. Un numero impressionante, una tragedia immane che segnò per sempre la popolazione, anche perché al numero delle vittime si affiancò anche quello delle persone scomparse dopo lo tsunami: decine di migliaia.

La famiglia era convinta che fosse morto

Al dolore per aver perso la casa o un proprio caro si aggiunse per molti anche l’ansia di non avere notizie di chi era stato inghiottito dall’onda. Così è accaduto per i familiari di Zainal Abidin. Sedici lunghi anni senza alcuna informazione, senza che nessuno mai si facesse avanti o rispondesse agli appelli. Finché di recente il sospetto che quell’uomo sconosciuto, ricoverato in un istituto psichiatrico fosse il poliziotto scomparso, si è fatto largo tra i sanitari. L’uomo è stato ritrovato nel 2009, mentre vagava in stato confusionale, da un capo villaggio che lo aveva fatto ricoverare in un istituto psichiatrico a Banda Aceh. La sua identità era sconosciuta all'epoca e tale è rimasta durante tutto il tempo in cui è stato ricoverato.

La scoperta della polizia 

Solo di recente la polizia locale ha iniziato a sospettare che il paziente fosse Zainal, tutto grazie ad una foto fatta circolare sui media. La storia è stata ricostruita da Coconuts Jakarta. La polizia sta indagando e, sebbene tanti elementi facciano propendere per una soluzione positiva della scomparsa dell’agente, mancano ancora le ultime verifiche del caso. Un passaggio necessario, prima ancora di coinvolgere la famiglia di Zainal sarà quello del test del Dna del paziente, così come l'analisi delle impronte digitali e altri metodi di identificazione.

Dove ha vissuto dopo lo tsunami?

Si vuole evitare di dare false speranze ai familiari che non hanno notizie dal lontano 2004. Resterà poi da chiarire, se l’identità sarà confermata, dove l’agente scomparso ha passato gli anni trascorsi tra lo tsunami e il giorno in cui è stato ritrovato e ricoverato presso l’istituto psichiatrico. Da chiarire anche le condizioni di salute e cosa sia accaduto. Di certo c’è che quel terremoto di magnitudo 9,1 provocò morte e devastazione in Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia e altri nove Paesi. Aprì una faglia nelle profondità dell'Oceano Indiano innescando un'onda alta fino a 17,4 metri, cancellando alcune comunità dalla cartina in pochi secondi.

Fonte: Mirror →
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