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Martedì, 28 Maggio 2024

"Feci, interiora e carcasse raccolte da terra: così macellano i polli infetti"

L'inchiesta del Guardian sulle condizioni dei grandi allevamenti industriali e degli impianti di macellazione britannici: fra polli contaminati e focolai di infezioni

Le cause: assenza di controlli e trasgressione delle più basilari norme igieniche. La conseguenza: troppi casi sospetti di polli contaminati. Un'inchiesta del quotidiano britannico, "The Guardian", sta mettendo in discussione tutto il sistema di controlli alimentari sugli allevamenti di polli. 

L'idea di verificare le condizioni dei grandi allevamenti industriali e degli impianti di macellazione è nata da una serie di focolai di tossinfezioni da Campylobacter, un agente patogeno che può essere neutralizzato solo con un'adeguata cottura. I cinque mesi di lavoro dei giornalisti Felicity Lawrence, Andrew Wasley e Radu Ciorniciuc, che hanno raccolto campioni e fotografie, hanno purtroppo confermato i dubbi di gran parte dell'opinione pubblica inglese

Nel sito di un'azienda specializzata nell’allevamento di polli, i giornalisti hanno osservato che, quando una carcassa di pollo cade sul pavimento, anziché essere eliminata, in quanto potenzialmente contaminata, viene raccolta e rimessa in linea. Lo stesso accade quando si rompe un macchinario: gli animali non sono tolti dalla linea, ma restano sui nastri a volte per ore, entrando in contatto con le proprie e le altrui interiora, considerate deposito ideali di Campylobacter, che si sviluppano appunto nell’intestino degli animali.

Ma non è tutto. Perché se sulle "linee" le cose vanno male, nei passaggi che richiedono l'utilizzo di acqua calda la situazione è anche peggiore. In un passaggio del video si vedono, ad esempio, più di duecentomila polli passare nella stessa acqua di lavaggio che diventa via via un "minestrone" di batteri e sporcizia. 

Nella zona di eviscerazione, poi, ci sono strumenti adatti a polli di una taglia specifica. Quando gli animali non rispondono a quella taglia, semplicemente, vengono tagliati con le interiora che si diffondono sui nastri, contaminando migliaia di polli. Spesso, denunciano ancora i giornalisti, gli animali restano fermi per ore, in attesa della macellazione, e le feci non vengono rimosse, finendo nella macchina "tritatutto". 

A seguito della pubblicazione dell’articolo, informa "Il Fatto Alimentare", la Food Standard Agency ha ordinato molte ispezioni a sorpresa nei supermercati e, dopo aver annunciato che avrebbe reso pubblici i risultati, ha cambiato idea, affermando di non avere dati a sufficienza per fornire numeri affidabili e di non voler suscitare panico nella popolazione. A quello, però, c'aveva già pensato l'inchiesta del Guardian. 

Fonte: The Guardian →
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