Giovedì, 15 Aprile 2021

Pompiere-eroe trascinato dal fiume in piena mentre cerca di salvare un ragazzo

Danilo Marino è stato tratto in salvo dai suoi colleghi, che lo hanno ritrovato dopo cinque ore trascorse al buio tra le acque del fiume Adige, dove si era buttato per aiutare un giovane che voleva togliersi la vita. Il ragazzo risulta ancora disperso

Ha fatto "solo" il suo lavoro. Ma quando si tratta dei vigili del fuoco quell'avverbio assume un peso diverso. Danilo Marino, 39enne pompiere di Formia in servizio a Verona, ha rischiato la sua vita per tentare di salvare quella di un ragazzo che aveva deciso di suicidarsi gettandosi nel fiume Adige in piena. La sua storia è stata raccontata dal Corriere della Sera.

La sua squadra di vigili del fuoco era arrivata sul posto dopo aver ricevuto una segnalazione dalla polizia su un ragazzo che si era buttato da un ponte. Uno degli agenti si era già gettato insieme a lui per tentare di salvarlo e Marino, con la tuta da sommozzatore, li ha raggiunti. Il ramo a cui si erano aggrappati però a un certo punto si è spezzato e tutti e tre sono stati portati via dalla corrente. L'agente è riuscito a mettersi in salvo qualche metro dopo, mentre il ragazzo è stato trasportato via.

Pompiere-eroe salvato dai colleghi dopo cinque ore in acqua

Il Corsera racconta che Marino si è salvato trovando la lucidità di tagliare l'idrotuta, la parte dell'equipaggiamento con cui i pompieri sommozzatori si calano in acqua, alleggerendola e riuscendo così a rimanere con la testa in superficie impendendole di gonfiarsi e riempirsi di liquidi. Marino è riuscito a resistere per cinque ore in acqua, al buio. Quando i colleghi sono riusciti a tirarlo fuori dall'acqua non riuscivano a credere che fosse ancora vivo, sopravvissuto alla furia della corrente che lo aveva trasportato per oltre sedici chilometri.

Oltre al ragazzo che voleva suicidarsi, ai vigili del fuoco è arrivata anche la segnalazione di un'altra persona finita nell'Adige, proprio dove poteva trovarsi Danilo, ma le ricerche sono rimaste senza esito.

Danilo Marino è stato ricoverato all'ospedale cittadino di Borgo Trento in ipotermia, ma fortunatamente i medici sono riusciti a salvarlo ed è potuto tornare a casa dalla famiglia, dalla moglie Nadia e dai due figli. "Ho fatto solo il mio lavoro, stavo pensando solo a quello, e al dispiacere di non aver salvato una vita", ha detto Marino ai colleghi che lo hanno tirato fuori dall'acqua.

Fonte: Corriere della Sera →
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