Martedì, 15 Giugno 2021
Parla Giovannini

"Non chiuderemo i porti ai migranti"

Il ministro delle Infrastrutture Giovannini: "Bisogna salvare le persone e metterle in sicurezza"

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini in un'intervista rilasciata oggi a La Stampa fa sapere che il governo non ha intenzione di chiudere i porti anche se gli sbarchi aumentano (e aumenteranno) con la bella stagione.

Giovannini ha cominciato a parlare partendo dall'emergenza a Lampedusa dopo gli sbarchi di questi giorni. "La cabina di regia ha svolto la prima riunione, stiamo ragionando su varie opzioni, ben sapendo che questo è un problema strutturale, che ora diventa più visibile per le condizioni meteo favorevoli. Credo che la Guardia Costiera faccia un lavoro straordinario nel salvare vite umane in mare e questo non è in discussione, è la prima cosa da fare. Poi certo serve un’azione diplomatica, un coordinamento europeo, considerando le diverse variabili nei Paesi di partenza dei migranti e azioni sul nostro territorio". Poi è andato dritto al punto: i porti sono e resteranno aperti. "Ci sono chiare norme vigenti, ancora più importanti da rispettare in epoca di Covid: bisogna salvare le persone e metterle in sicurezza dal punto di vista sanitario. Ma ci sarà una sintesi politica complessiva, che spetta al presidente Draghi e al governo nella sua collegialità". 

Poi il ministro ha detto la sua anche sul ponte sullo Stretto di Messina: "Oggi ci sono alcune condizioni diverse rispetto al progetto originario, dal punto di vista economico, normativo e trasportistico. Ad esempio, c’è la novità della linea ferroviaria ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, quella sì inserita nel Piano di Ripresa e Resilienza. La relazione tecnica della commissione istituita al ministero è stata inviata al Parlamento: vengono scartate le ipotesi dei tunnel, mentre si suggerisce di fare uno studio di fattibilità tecnico-economica sulle soluzioni del ponte a una o a più campate. In quest’ultimo casa servono anche analisi sismiche, perché la posizione del ponte sarebbe diversa, più vicina a Reggio cala bria e a Messina. Sulla base di questa relazione ci sarà un dibattito pubblico".

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Fonte: La Stampa →
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