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Martedì, 17 Maggio 2022

Prevedere un terremoto? Impossibile. Ma in Cina nel 1975 ci riuscirono

L’Ufficio Sismologico Nazionale di Pechino nell’inverno del 1975 invitò con ogni mezzo gli abitanti di Yingkow ad abbandonare in tutta fretta le abitazioni perché di lì a poco si sarebbe verificato un terremoto di forte intensità. La previsione si dimostrò esatta e salvò migliaia di vite umane

Prevedere un terremoto? Impossibile, la comunità scientifica lo ha sempre detto, ripetuto, ribadito in ogni occasione.

Ma tra gli esperti il dibattito è sempre vivo.

Il sito della Protezione Civile racconta un caso che non smette di creare polemiche, a decenni di distanza.

"La Cina nel marzo del 1966 - si legge sul sito della Protezione Civile - era stata colpita da due terremoti che avevano provocato danni incalcolabili in una regione molto popolosa posta a pochi kilometri a sud ovest di Pechino. Il governo cinese decise di avviare un’intensa campagna per la previsione dei terremoti nelle regioni più a rischio del Paese".

"Venne istituito un gran numero di centri di rilevazione dati e mobilitato un esercito di osservatori fatto di contadini, studenti, operai, operatori delle radio locali, oltre che di tecnici ed esperti sismologi. Vennero inclusi fra i segni premonitori anche fenomeni come l’intorbidamento delle acque dei pozzi e dei canali di irrigazione, gli odori insoliti di acque di sorgente e il comportamento anomalo di alcuni animali domestici poco prima del verificarsi di un evento sismico, anche di piccola entità".

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Arriviamo così all'evento che sembrò essere una vera e propria svolta. "L’Ufficio Sismologico Nazionale di Pechino nell’inverno del 1975 invitò con ogni mezzo (radio, altoparlanti, sirene) gli abitanti della zona circostante il grande porto industriale di Yingkow nella Cina settentrionale ad abbandonare in tutta fretta le abitazioni perché di lì a poco si sarebbe verificato un terremoto di forte intensità. L’area era già considerata ad elevata pericolosità e le autorità avevano preparato la popolazione con una campagna di educazione pubblica molto capillare. La previsione si dimostrò esatta e salvò migliaia di vite umane".

"L’anno seguente in una regione posta a pochi kilometri di distanza furono osservati alcuni possibili segni premonitori ma nonostante la stretta sorveglianza e l’esperienza acquisita in precedenza non si riuscì a dare l’allarme con tempestività. Il terremoto si verificò all’improvviso devastando un’ampia regione densamente abitata e provocando un numero di vittime che le autorità cinesi tentarono di tenere nascosto, ma che presumibilmente fu di oltre 650.000 unità. L’insuccesso ridimensionò bruscamente la speranza di avere finalmente individuato e interpretato correttamente gli indizi che annunciano le scosse".

Fonte: Protezione Civile →
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