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Giovedì, 2 Dicembre 2021

Con la crisi è boom di cremazioni: seppellire i propri cari ormai è un lusso

La principale motivazione del boom delle cremazioni è economica: la cremazione costa molto di meno rispetto all’inumazione a terra e alla tumulazione in loculo o tomba di famiglia

A causa della crisi economica che non accenna a terminare, in Italia anche seppellire i propri cari diventa un lusso. Il Codacons ha comunicato che analizzando i dati nel nostro Paese nell'ultimo biennio c'è stata una crescita molto forte della cremazione (+25%), sempre più spesso preferita alla classica tumulazione grazie alla legge approvata pochi anni fa.
 
Flavia Amabile sulla Stampa spiega le ragioni di questa inversione di tendenza. La principale motivazione del boom delle cremazioni è economica: la cremazione costa molto di meno rispetto all’inumazione a terra e alla tumulazione in loculo o tomba di famiglia.

E non si tratta di risparmiare "qualche spicciolo": si parla di migliaia di euro. A Milano la tariffa per il servizio è attualmente di 266 euro. A Torino di 478 euro, a Genova di 366, a Roma di 318 e a Firenze di 283 euro. Invece il costo medio di un loculo in concessione trentennale è di duemila euro mentre la concessione per un’area dove costruire una tomba di famiglia varia tra i seimila e i 25 mila euro

Scrive La Stampa:

La tendenza è diffusa quasi in tutt’Italia anche se siamo ancora molto lontani da quanto accade in altri Paesi. Se in Italia le percentuali delle cremazioni sono il 14,3% rispetto alle sepolture, in Giappone sono quasi la totalità per ragioni culturali ma anche in Paesi di aree diverse come Regno Unito, Repubblica Ceca o Slovenia, il tasso è molto alto: quasi 8 defunti su 10 vengono cremati. In Europa la media è del 40%. In Italia a far registrare dati negativi nel 2012 sono solo la Sicilia e la Valle d’Aosta dove si è avuto un calo rispetto al 2011 del 61,8% e del 13,5%. Fra le altre regioni le più convinte sono Sardegna, Emilia Romagna e Umbria dove la crescita è del 63,9%, del 32,8% e del 31,7%.

Analizzando i dati, si può affermare che a scegliere la cremazione sono soprattutto quelli che abitano nelle grandi città, dove i cimiteri hanno sempre meno disponibilità e dove ci sono le strutture: a Milano il record, 60 defunti su 100 vengono cremati.

Fonte: La Stampa →
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